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“Dieci idee per il rilancio del Paese”. Gratis il libro per i 20 anni di Agenzia Nova

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Dieci idee per il rilancio del Paese, dieci idee per rivolgere lo sguardo al futuro senza però dimenticare i tanti che in questo anno di pandemia hanno sofferto e resistito. A loro, a quelli che potemmo definire i veri eroi del nostro tempo, Agenzia Nova, in occasione dei suoi 20 anni, ha voluto dedicare il libro Dieci idee per il rilancio del Paese. Un’opera scaricabile gratuitamente dai siti agenzianova.com e nova.news.

 

 

Un modo per festeggiare un’importante ricorrenza senza auto-celebrazione ma con la volontà di offrire alcune riflessioni sui temi cruciali della vita sociale e politica del Paese, con l’auspicio di favorire un dibattito nazionale fondamentale per un rilancio civile, sociale ed economico dell’Italia. Per farlo sono stati coinvolti dieci protagonisti della vita pubblica nazionale che hanno approfondito altrettanti grandi temi, alcuni dei quali contemplati dal Piano di ripresa e resilienza messo a punto dal governo per utilizzare le risorse in arrivo dall’Europa: la riforma della scuola, quella della giustizia, l’innovazione, la politica industriale, ma anche il debito pubblico e il ruolo dell’Italia in Europa, nel Mediterraneo e nel mondo.

 

 

 

La politica internazionale è affrontata da due grandi protagonisti: Massimo D’Alema, già presidente del Consiglio e in seguito ministro degli Esteri, e Franco Frattini, anch’egli responsabile della nostra diplomazia, poi Commissario europeo, e infine ancora alla guida del ministero degli Esteri. Della questione del debito pubblico scrive Giulio Tremonti, ministro delle Finanze e poi per tre volte ministro dell’Economia, il quale ricorre al “Faust” di Wolfgang Goethe – egli stesso ministro delle Finanza del duca di Weimar – per sottolineare come il problema del disavanzo abbia “una dimensione non solo finanziaria ma soprattutto politica: una funzione a volte positiva, a volte negativa, spesso drammatica”. Di giustizia, divenuta “ormai un cancro nel nostro Paese”, scrive invece Emma Bonino, ex commissario europeo ed ex ministro degli Esteri. La necessità di una politica industriale nazionale e di una riforma del mercato del lavoro sono affrontati dal segretario della Cgil, Maurizio Landini, e da Maurizio Sacconi, prima ministro del Lavoro e della Salute, poi del Lavoro e delle Politiche sociali. “La nostra sanità, progressivamente indebolita, non è stata in grado di reagire in maniera tempestiva alla pandemia che, anzi, ne ha messo a nudo tutte le contraddizioni”. E’ quel che sostiene l’ex ministro della Salute, Livia Turco. Secondo l’ex ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, si tratta di “un’occasione storica che non può essere persa”. Dell’industrializzazione di Roma, del ciclo dei rifiuti, della mobilità sostenibile e delle infrastrutture, scrive la sindaca Virginia Raggi. Il tema dell’innovazione è affrontato da Alessandro Profumo, già alla guida di UniCredit e oggi amministratore delegato di Leonardo, la compagnia che forse più d’ogni altra, in Italia, investe nelle nuove tecnologie.