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Super cashback, le nuove regole per il 2022: cosa può cambiare

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Super cashback, la sospensione decisa dalla cabina di regia del governo per il secondo semestre del 2021 non ha archiviato il programma in vista del 2022. Se l'iniziativa, come sembra, sarà riproposta, ci saranno però nuove regole. Il tutto per raggiungere l'obiettivo primario di favorire i cosiddetti "furbetti" a discapito degli esercenti.

 

A finire nel mirino delle autorità, infatti, sono stati soprattutto due elementi: le micro transazioni, ossia quelle di importo inferiore a un euro, e i pagamenti ripetuti presso lo stesso esercente in un breve arco temporale. Tutti elementi che verosimilmente non sottintendono acquisti di beni reali, ma operazioni svolte unicamente per scalare la classifica implementando i pagamenti elettronici e digitali. Cosa può cambiare quindi? O sarà introdotta una soglia minima per le operazioni ammesse (ad esempio un euro) o saranno esclusi acquisti di determinati beni di importi irrisorio. Ma, tra le due ipotesi, la prima sembra quella prevalente. Riguardo il lasso temporale minimo intercorrente tra due operazioni presso uno stesso esercente, invece, potrebbe essere introdotto un arco temporale di un certo numero di ore per ritenere valide più operazioni o, anche, limitare a una o due al giorno le operazioni ammissibili presso lo stesso esercizio.

 

E' possibile anche l'esclusione dei benzinai dal programma, per evitare l'assalto che si è verificato alle pompe self service, anche se il settore dei carburanti è uno di quelli dove il pagamento in contanti è ancora molto diffuso. E lo scopo dell'iniziativa, invece, è proprio quello di ridurre l'uso di denaro cash, in luogo di bancomat, carte di credito, app o pagamenti attraverso altri circuiti. Al momento, tuttavia, sono questi i fronti che hanno mostrato le "crepe" più profonde nell'ambito del regolamento dell'iniziativa introdotta dal secondo governo Conte all'interno del piano Italia Cashless.