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Covid, Istat: Centro-Nord più colpito dalla crisi. Pil -9% nel 2020

Pietro De Leo
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Una crisi economica che si accanisce soprattutto al Nord Est, l’area economicamente più vitale del Paese. La stima preliminare dell’Istat, infatti, certifica un calo di Pil del 9,1%, sopra la media rispetto al resto del Paese. Al centro troviamo un calo di -8,8%, mentre al Sud dell’8,4.

 

 

Facendo una percentuale per macroaree, il Centro-Nord risulta il più colpito con il 9%.Andando a vedere nello specifico i settori, il commercio e le telecomunicazioni hanno subito un calo maggiore, -13,35%. Al secondo posto l’industria propriamente detta, con l’11,1%. Tornando sul piano territoriale, nel Nord Est il comparto maggiormente penalizzato è quello del Commercio, che fa registrare un calo del 14,5%. Stesso settore che registra il calo maggiore anche al centro e al Sud.

 

 

Numeri che traducono lo stato delle cose, con un anno trascorso tra lockdown e misure “a fasce”, i quali hanno fortemente penalizzato gli esercizi. A livello di zone italiane, invece, si registra un calo più uniforme dell’occupazione, siamo a -2,1% nel Nord Ovest e nel Mezzogiorno, -2 nel Nord Est e -1,9% nel centro. Su questo indice, in controtendenza con il trend nazionale è il comparto delle costruzioni, e l’agricoltura ha registrato una sostanziale tenuta. Anche qui, sul campo degli operatori, purtroppo, il commercio ha fatto segnare un sostanziale crollo degli addetti, con un -4,3% e picchi del 4,8% nel Nord Est.