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Cashback, ritardo nei rimborsi: entro il 30 novembre, non più dopo 60 giorni

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Il cashback e il super-cashback saranno sospesi nel secondo semestre dell'anno, ma riprenderanno nel primo semestre del 2022. Non verrà quindi assegnato il cosiddetto superpremio, il rimborso speciale da 1.500 euro per acquisti con carte e app ai primi 100mila italiani con il numero maggiore di transazioni. Lo prevede lo schema del decreto Lavoro uscito dal pre-Consiglio dei ministri. Ma la novità riguarda i rimborsi che subiranno un forte ritardo. I rimborsi relativi ai pagamenti con pos arriveranno dopo alcuni mesi. Non più luglio, ma entro il 30 novembre 2021 per quelli del primo semestre di quest'anno ed entro il 30 novembre 2022 per quelli del primo semestre dell'anno prossimo. In precedenza il termine previsto era invece di 60 giorni dalla fine di ciascun periodo.

 

 

"Apprendiamo che nella bozza del Decreto lavoro sarebbe stata introdotta la sospensione del cashback. Se confermata sarebbe una vittoria di Fratelli d’Italia. Avevo chiesto in una lettera al presidente del Consiglio Draghi di cancellare l’insensata e inutile misura voluta da Conte e dai Cinque stelle. La richiesta di Fdi è stata accolta.Questo dimostra come la nostra sia un’opposizione seria e concreta. Ora si prendano quei soldi e si diano alle aziende in crisi" dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. 

 

 

"L’abolizione del cashback è frutto di alcune valutazioni di natura economica che ha fatto il nostro partito e non solo dei tanti problemi evidenti che ci sono stati nella gestione di questa misura. Crediamo ci siano altre priorità e che questi fondi, insieme a quelli destinati alla lotteria degli scontrini, debbano essere investiti nella flat tax per ridurre le tasse di famiglie e imprese" fa sapere Giulio Centemero (Lega). "Come tutte le cose sperimentali deve essere giudicato come tale e sarebbe sbagliato giudicarlo oggi in maniera definitiva. Non bisogna certo nascondere le difficoltà tecniche che ci sono state, ma l’effetto positivo di incentivare l’uso dei pagamenti digitali c’è stato e questo è innegabile" ha spiegato invece Martina Nardi (Pd).