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Super cashback, stop al 30 giugno 2021: la decisione del governo Draghi

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Il super cashback rischia di essere solo un ricordo: la cabina di regia del governo, riunita nel pomeriggio di lunedì 28 giugno alla presenza dei premier Mario Draghi e di altri ministri, ha preso la decisione di annullare il programma alla scadenza del semestre attuale, prevista il 30 giugno 2021. Non è ancora chiaro se sarà solo sospeso (e migliorato) o annullato del tutto. Di certo non riprenderà il 1 luglio, ma potrebbe ripartire dal 2022. La riunione della cabina di regia di oggi era dedicata in modo particolare al nodo sul blocco dei licenziamenti, ma si è parlato anche di questo, forse per recuperare risorse utili al finanziamento della Cig per i settori più in crisi per cui il blocco rimane (tessile, moda e calzaturiero).

 

Al termine del primo semestre dell'iniziativa voluta dal secondo governo Conte, quindi, sarà liquidato ai primi 100 mila utenti il bonus da 1.500 euro, ma poi l'iniziativa non dovrebbe ripetersi. Archiviato anche il cashback ordinario, con il governo che conta quindi di recuperare le risorse stanziate per questo programma, inserito nel piano Cashless Italia, insieme alla lotteria degli scontrini. Accolta, quindi, sia la richiesta di Giorgia Meloni, che si era sempre battuta per annullare questa iniziativa, sia le perplessità avanzate dalla Corte dei Conti.

 

La magistratura contabile, infatti, ha da subito evidenziato le lacune del programma, così come è stato avviato in Italia, per conseguire gli obiettivi che il piano si era preposto, ossia ridurre l'uso del contante, al fine di favorire l'emersione del nero e produrre un maggior gettito Iva. Ad oggi sono stati oltre 7,85 milioni gli utenti con transazioni valide (7.854.286) ad aderire al programma, per un totale di 720.866.109 di transazioni totali. È quanto emerso dai numeri del cashback disponibili sul sito dell’App Io. Dall’inizio del programma ad oggi sono 8.899.796 i cittadini aderenti al cashback, che entro il prossimo 30 agosto riceveranno il rimborso maturato dall'1 gennaio al 30 giugno, fino a un massimo di 150 euro, mentre i primi 100 mila che avranno totalizzato più transazioni con sistemi di pagamento elettronici e digitali, riceveranno anche il bonus da 1.500 euro. Proprio le lacune del programma, con le migliaia di "furbetti", che hanno escogitato sistemi utili solo ad accumulare pagamenti senza incrementare il proprio volume di acquisti, hanno giocato un ruolo fondamentale per l'archiviazione dell'iniziativa.