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Cashback, ora anche per i disagi creati dai cantieri lungo le autostrade: partirà a fine luglio 2021

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Il cashback arriva anche per rimborsare gli utenti dei disagi e dai ritardi provocati dai cantieri lungo le autostrade. L'iniziativa, che dovrebbe partire alla fine del mese di luglio 2021, è stata illustrata dall’amministratore delegato di di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi.

 

L'obiettivo di Autostrade per l'Italia è quello di "offrire la possibilità agli utenti, in funzione del disagio si ha nell’incontrare dei cantieri nelle nostre autostrade, di poter avere in automatico una remunerazione proporzionale al disagio che noi creiamo. Questo servizio che sembra così semplice in realtà è una piattaforma tecnologica estremamente complessa perché vuol dire seguire ogni singolo viaggiatore nel momento in cui entra all’interno del nostro sistema infrastrutturale", ha spiegato. Quindi nulla che va a sommarsi o a incidere sul cashback ordinario o sul super cashback voluti dal governo. Tra l'altro il pagamento del tagliando autostradale già concorre ai rimborsi che si possono ottenere in queste iniziative. "Come ulteriore servizio stiamo immaginando anche questo per la fine di luglio, ossia la pianificazione del viaggio. Le nostre infrastrutture hanno bisogno di una grande quantità di ammodernamento. Abbiamo assunto più di 1.000 persone, ne stiamo assumendo circa ulteriori 3.000 nel corso dei prossimi anni", ha aggiunto Tommasi.

 

Come funzionerà l'iniziativa? Tomasi l'ha tratteggiata solo rapidamente, evidenziando come: "Con le tecnologie, sarà possibile gestire automaticamente a partire da luglio, i rimborsi correlati a tempi di percorrenza più alti della media e legati alla presenza dei nostri cantieri su tutta la nostra rete nazionale e già nel Piano economico finanziario che è al ministero sono stati inseriti 250 milioni da destinare ai rimborsi". Presumibilmente questi ultimi saranno possibili per chi utilizza il telepass, per cui sarà possibile leggere l'orario di entrata ed uscita dalla rete autostradale, verificando quindi i tempi di percorrenza medi di ogni tratto. Al netto, ovviamente, si soste o imprevisti che potrebbero inficiare la tabella di marcia. Anche questi saranno aspetti e fattispecie che i software dovranno prevedere.