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Bonus 800 euro lavoratori agricoli stagionali e braccianti: l'Inps apre le richieste

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Bonus di 800 euro per i lavoratori agricoli stagionali e i braccianti, l'Inps ha aperto le procedure per presentare le richieste. La misura è stata introdotta lo scorso 20 maggio dal Decreto Sostegni bis.

 

"Ora possiamo finalmente dire ai braccianti di andare nelle nostre sedi per richiedere quanto in loro diritto", ha detto il segretario generale della Uila-Uil, Stefano Mantegazza, in occasione dell’inaugurazione di una nuova sede della Uila a Parete, in provincia di Caserta. "I sindacati e la Uila in particolare si sono molto battuti per ottenere dal governo un 'bonus' a vantaggio anche dei lavoratori stagionali del settore agricolo, esclusi dai precedenti provvedimenti di ristoro per l’emergenza pandemica, affinché potessero avere più soldi freschi in tasca per far fronte alle difficoltà attuali» ha detto Mantegazza. "Finalmente adesso i lavoratori potranno richiederlo, senza preoccuparsi della attuale scadenza prevista per il 30 giugno perché i termini saranno senza dubbio prorogati", ha aggiunto. Da venerdì scorso, inoltre, l'Inps ha provveduto al pagamento del bonus da 1.600 euro ai lavoratori stagionali di altri settori. La somma in questione, in particolare, è andata a chi aveva già ricevuto il bonus da 2.400 euro, per cui sarebbe dovuto partire un accredito automatico con lo scopo di rendere più veloci le procedure.

 

Chi non ha ricevuto il primo, invece, dovrà attendere che sul sito dell'Inps sia prevista la procedura di richiesta. L'indennità è andata ai lavoratori stagionali - compresi quelli in somministrazione - che operano nei settori del turismo e in quello termale, ai dipendenti stagionali di altri settori diversi da quelli richiamati in precedenza, agli intermittenti, agli autonomi occasionali, ai lavoratori incaricati delle vendite a domicilio e ai lavoratori dello spettacolo. Il decreto voluto dal governo del premier Mario Draghi, come detto, ha poi previsto anche un bonus di 800 euro una tantum per gli operai agricoli a tempo determinato che nel corso del 2020 abbiano lavorato almeno 50 giornate. Questo non sarà ovviamente cumulabile con quello da 1.600 euro.