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Bonus partite Iva, disposti i pagamenti automatici dei contributi a fondo perduto dall'agenzia delle entrate

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Bonus partite Iva, l'Agenzia delle Entrate ha disposto i pagamenti automatici dei contributi a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni bis a causa dell'emergenza Covid. Si tratta di 1,77 milioni di bonifici, per un totale di circa 5 miliardi che, senza bisogno di nuove istanze, verranno accreditati direttamente sui conti correnti dei soggetti che avevano richiesto e ricevuto l’aiuto previsto dal primo decreto Sostegni.

 

A questi bonifici si sommano inoltre circa 38mila crediti d’imposta, per circa 166 milioni, che vengono riconosciuti sempre in via automatica agli operatori che avevano scelto questa modalità di erogazione. In totale sono quindi oltre 1,8 milioni i beneficiari del nuovo contributo automatico per un totale di 5,2 miliardi. Il nuovo contributo viene corrisposto dall’Agenzia delle Entrate con la stessa modalità che il beneficiario aveva scelto per il precedente. Pertanto, se per il contributo a fondo perduto del primo decreto Sostegni si era optato per l’erogazione tramite bonifico postale o bancario, il contributo automatico del decreto Sostegni bis viene accreditato sullo stesso conto corrente bancario o postale. Se, invece, per il precedente contributo si era scelto l’utilizzo in compensazione, anche il nuovo contributo automatico del decreto Sostegni bis è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, che sarà utilizzabile in compensazione nel modello F24 con l’indicazione del codice tributo 6941 istituito con la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 24/E del 12 aprile 2021.

 

Il nuovo contributo automatico spetta esclusivamente ai soggetti con partita Iva attiva al 26 maggio 2021, data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis, purché il precedente contributo non sia stato indebitamente percepito né restituito. Si sblocca quindi una misura molto attesa dal settore, che lamenta esigenze di ristori fino a 15 miliardi. Pochi giorni fa ci fu una protesta in piazza proprio per chiedere al governo di dedicare più risorse al settore dei professionisti e lavoratori autonomi.