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Reddito di cittadinanza, 5.868 denunce per indebita percezione nel 2020. Tra i furbetti anche mafiosi e proprietari di ville di lusso

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Reddito di cittadinanza, nel corso del 2020 la guardia di finanza ha scoperto 5.868 percettori che non ne avevano diritto, per un totale di 50 milioni di euro indebitamente percepiti. Le fiamme gialle, sempre lo scorso anno, hanno scovato anche 19.209 lavoratori in nero. Sono solo alcuni dei numeri del bilancio dell'attività del corpo, presentati oggi alla stampa. 

 

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, la guardia di finanza "ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del reddito di cittadinanza. Gli interventi svolti in quest’ultimo ambito, anche con il contributo dell’Inps, sono stati indirizzati nei confronti delle posizioni connotate da concreti elementi di rischio e hanno permesso di intercettare oltre 50 milioni di euro indebitamente percepiti e circa 13 milioni di euro di contributi richiesti e non ancora riscossi, nonché di denunciare all’autorità giudiziaria, per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore, 5.868 soggetti". È quanto riporta la guardia di finanza nella relazione in riferimento alle attività del 2020. "Tra questi figurano anche soggetti intestatari di ville e autovetture di lusso, evasori totali, persone dedite a traffici illeciti e facenti parte di associazioni criminali di stampo mafioso, già condannate in via definitiva", si aggiunge nella nota.

 

Sempre lo scorso anno, i militari hanno scoperto 19.209 lavoratori in nero e sequestrato oltre 71,7 milioni di mascherine anti Covid. Nell'ambito di queste attività, sono stati denunciati 347 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 310 casi. Infine, sono stati scoperti 3.546 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico).