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Super cashback, furbetti a rischio denuncia: i cartelli dei benzinai

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Super cashback, "furbetti" a rischio denuncia da parte di molti benzinai in tutto il Paese. Il continuo ripetersi di transazioni di pochi centesimi, fatte unicamente per moltiplicare i propri pagamenti e scalare la classifica, possono portare infatti a blocchi o danni degli impianti.

 

Sia per il consumo di carta - la cui fine del rotolino in alcuni casi compromette il funzionamento della colonnina self service, provocando così un danno ai distributori in termini di mancati incassi - che per il continuo sollecitamento, spesso per pochi secondi, delle pompe di carburante, in cui meccanismi potrebbero rovinarsi. Così, presso molte stazioni di servizio, sono comparse scritte e cartelli che minacciano denuncie penali per danneggiamento degli impianti per gli utenti che si dovessero rendere protagonisti di decine di micro transazioni. Minacce tutt'altro che campate in aria, dal momento che tutte le stazioni di servizio sono dotate di impianti di videosorveglianza e telecamere, che riprendono quindi abbastanza nitidamente sia gli autori dei rifornimenti, sia l'arco temporale della loro permanenza nella struttura, sia la targa e il modello del veicolo in questione.

 

Il "grande fratello", quindi, potrebbe portare problemi ben più gravi che una mancata scalata nella classifica volta ad assicurarsi il bonus da 1.500 euro che sarà destinato ai primi 100 mila utenti che avranno effettuato più pagamenti alla fine dell'iniziativa, in scadenza il 30 giugno. Sulla classifica, peraltro, pendono ancora migliaia di micro transazioni a rischio annullamento, anche se nei giorni scorsi molte di queste sono state cancellate, determinando dei movimenti nella classifica, tali comunque da non sconvolgerne la situazione. Possono essere cancellate infatti sono quelle transazioni ritenute anomale, delle quali l'autore non abbia saputo fornire adeguata giustificazione dopo aver ricevuto il messaggio nell'apposita area riservata della app Io.