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Blocco licenziamenti in scadenza al 30 giugno, Landini: "Proroga per tutti, no quelli selettivi"

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No al blocco selettivo dei licenziamenti, bensì una proroga per tutti i lavoratori che vada oltre la scadenza attuale, prevista per il prossimo 30 giugno. E' quanto chiede il segretario della Cgil, Maurizio Landini, che spiega: "Blocco selettivo dei licenziamenti? Ci stiamo confrontando con le forze politiche ma continuiamo a ritenere che sia utile una proroga del blocco per tutti", ha detto a margine dell’iniziativa per i 120 anni della Fiom, sottolineando che "le aziende che possono licenziare a luglio sono quelle che possono utilizzare la Cassa integrazione ordinaria, per noi è il momento della responsabilità che aziende e associazioni datoriali devono assumersi per evitare che chiunque sia messo per strada".

 

"Una ulteriore rottura sociale è sbagliata, questo è il momento di unire il Paese e non di dividerlo. Non solo. È anche il momento di prendersi il tempo per creare nuovi posti di lavoro e riformare in senso universalistico gli ammortizzatori sociali e creare politiche attive sul lavoro che ancora non abbiamo", ha aggiunto Landini. Inoltre "con Cisl e Uil chiediamo una proroga fino al 31 ottobre del blocco dei
licenziamenti. La mediazione del premier Mario Draghi "non la riteniamo sufficiente. Per questo chiediamo al governo di riaprire il confronto. E stiamo contattando i singoli partiti perché il Parlamento approvi un emendamento in grado di spostare la data di scadenza del blocco".

 

Su questo, Landini si dice "ottimista. Penso che il senso di responsabilità di tutti debba prevalere. Non si deve alimentare la rottura sociale, ma costruire coesione. Per questo va trovata una soluzione entro il 30 giugno, in modo da evitare un vuoto. Infatti il Parlamento fino a metà luglio non concluderà la discussione sul decreto", ha concluso. Ora si attende una risposta del governo quando mancano meno di due settimane alla scadenza della misura che è stata introdotta dall'inizio dell'emergenza Covid nella primavera 2020.