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Istat, la spesa della famiglie nell'anno Covid torna a livelli di vent'anni fa

Pietro De Leo
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Un’ecatombe sui consumi in Italia è quella consegnata dalle rilevazioni dell’Istat nel 2020, l’anno in cui si è abbattuto il covid, l’anno del lockdown totale e della paura che ha ghermito le abitudini di vita, piegandole e stravolgendole. Il quadro consegnato dall’istituto segna -9%, con un trend che riporta indietro di vent’anni le lancette del tempo. Persino nella forbice più difficile della crisi innescata nel 2008, che vide gli effetti peggiori tra il 2012 e il 2013, il calo toccò -6,4%, dunque di molto inferiore rispetto a quello dello scorso anno. Se si va a leggere nel dettaglio dei comparti, una penalizzazione considerevole è in capo alla ristorazione e servizi recettivi, che segnano un -38,9%.

 

 

Ad avere il segno più, invece, è il comparto che ha beneficiato di riflesso allo smartworking e la Dad, dunque i tablet, pc e altri supporti che hanno visto una crescita del 33%. Se si va poi ad accendere il faro sulle fasce di reddito, i consumi sono stati ridotti in gran parte in quelle di livello più alto, perché più avvezze a consumare prodotti di non stretta necessità. Confesercenti, commentando queste cifre, ha parlato di 72 miliardi di consumi “svaniti”. E dietro questa glaciale aritmetica, ovviamente, risiedono anche le realtà più tangibili di serrande abbassate, che spesso non hanno più riaperto dopo i periodi di lockdown, attività chiuse e imprenditori rimasti senza lavoro, con i loro dipendenti.

 

 

E’ stato più volte sollevato, in questi mesi, il tema dell’esiguità dei ristori, e il mix con il crollo della domanda interna (testimoniato appunto da queste cifre sui consumi) ha dato come risultato il dramma del commercio e di tutta la relativa filiera. Per questo motivo, nell’ottica delle riaperture, l’intenzione del contenimento fiscale promosso dal centrodestra e confermato da Draghi (a fronte di un continuo appello del Pd ad una nuova tassa di successione) appare come il primo presupposto per accompagnare la ripresa. A cui si dovrà accompagnare, necessariamente, una strategia di riaccompagnamento nel mercato (magari attraverso la semplificazione) per quegli imprenditori che si sono visti costretti a chiudere la loro attività.