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Dl Reclutamento, 24.000 assunzioni nella pubblica amministrazione: tutti i dettagli

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Ventiquattromila assunzioni nella Pubblica amministrazione, per l'attuazione del Pnrr. Questo quanto prevede il decreto legge reclutamento approvato dal Consiglio dei ministri venerdì 4 giugno. "Sono assunzioni a tempo determinato, da tre a cinque anni, come richiede la Commissione europea", ha precisato il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta

 

 

Il decreto stabilisce che per i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato si applica la riforma dei concorsi pubblici contenuta nel decreto-legge del 1 aprile 2021, n. 44, che prevede la valutazione dei titoli per le figure ad elevata specializzazione tecnica e la previsione della sola prova scritta digitale. La durata dei contratti sarà appunto di 36 mesi, rinnovabili fino al 31 dicembre 2026 in relazione al raggiungimento degli obiettivi del Piano da parte delle amministrazioni assegnatarie dei progetti.

 

 

Per le alte specializzazioni - come i dottorati di ricerca e le persone con esperienze documentate di almeno 2 anni in organizzazioni internazionali e dell’Unione europea - è prevista l’iscrizione in un apposito elenco sul Portale del reclutamento, a seguito di una procedura di selezione organizzata dal Dipartimento della funzione pubblica e basata anch’essa sulla valutazione dei titoli e su un esame scritto. Le amministrazioni potranno quindi procedere alle assunzioni sulla base della graduatoria, mantenendo comunque la facoltà di indire proprie procedure concorsuali. "Con la mobilità orizzontale e verticale i bravi dirigenti non abbiano nulla da temere. Noi vogliamo che la dirigenza sia rafforzata, sarà un mercato, più efficiente e non chiuso, dovrà prevalere il merito", ha sottolineato ancora Brunetta. Il quale ha parlato pure di smart working: "Adesso non c’è più il tetto del 50% allo smart working - ha aggiunto -, adesso ogni ufficio si può regolare come meglio crede per dare tutte le risposte alle famiglie e alle imprese che chiedono".

 

 

Brunetta ha poi proseguito: "Ma faccio un esempio, il Superbonus 110% che implica ancora una notevole mole di documentazione, se non ci sono gli uffici funzionanti questo bonus non si può fruire. Io voglio che il bonus venga fruito, sono 18 miliardi, che si faccia la rigenerazione termica degli immobili ma Pa deve essere efficiente con una parte da remoto strettamente necessaria e una in presenza assolutamente necessaria", ha concluso.