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Banca Mps, ipotesi Poste Italiane per diversi asset. Verso soluzione spezzatino

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Per il futuro di Banca Mps è ormai sempre più probabile l'ipotesi spezzatino. Il ministero del Tesoro sembra aver definitivamente indirizzato alla possibilità che la banca possa essere acquisita a pezzi e da più interlocutori. Ovviamente prendendo in considerazione la dote fiscale annessa. Il piano che nei giorni scorsi è stato anticipato dal Sole 24 Ore è stato bene accolto da una parte della critica e per certi aspetti anche dal mercato, visto l'andamento del titolo che nella giornata di venerdì ha chiuso la seduta addirittura con un rialzo del 3%.

Gli analisti Equita hanno dichiarato allo stesso giornale economico che ritengono lo scenario "consistente con la volontà di creare una cornice che sia finalizzata a risolvere il tema di Banca Monte dei Paschi di Siena e che veda Unicredit cardine dell'operazione". Unicredit è considerato fondamentale per trovare la soluzione che permetta al Tesoro di cedere la banca senese. Ma mentre il Tesoro continua le riflessioni e le valutazioni, Unicredit non sembra essere stato ancora coinvolta dal punto di vista ufficiale e tecnico. Continua a rimbalzare, invece, il nome di Poste Italiane come possibile azienda interessata ad alcuni asset di Banca Mps.

Va inoltre registrata anche la presa di posizione di Banca Akros secondo cui un eventuale break up può lasciare gli azionisti con una "sostanziale minusvalenza". Ovviamente il prezzo più alto lo pagherebbe nel caso lo stesso Tesoro, che dovrà gestire i rischi legali e soprattutto coprire le spese per gli esuberi. Ovviamente occorrerà anche un aumento di capitale per il riassetto della banca. Quindi secondo le indiscrezioni la strada per il futuro di Banca Mps sarà comunque quella dello spezzatino. C'è da capire cosa potrebbe restare legato allo storico nome Banca Monte dei Paschi di Siena, chi ne diverrà proprietario e quali settori saranno invece ceduti.