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Stagionali, indennità di 1.600 euro una tantum nel Dl Sostegni bis. Raddoppiano le risorse per il turismo

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Stagionali, in arrivo una nuova indennità una tantum da 1.600 euro per i lavoratori che hanno già ricevuto il beneficio precedente. È quanto prevede la bozza del decreto sostegni bis all’esame del consiglio dei ministri. Non solo: raddoppiano le risorse per il turismo, che arrivano a 3,34 miliardi. 

 

 

Ecco, nel dettaglio, cosa prevede la bozza del testo del decreto sostegni bis, ora sul tavolo del Consiglio dei ministri. Per la montagna arrivano 100 milioni e viene creato un fondo presso ministero del Turismo per il sostegno alle imprese all’interno comprensori sciistici; in aggiunta ai 700 milioni del decreto Sostegno. Agli operatori vengono destinati 150 milioni (incremento fondo di sostegno per agenzie di viaggio, tour operator, imprese turistico recettive, guide ed accompagnatori turistici, bus turistici). Inoltre, per il bonus vacanze viene esteso l’utilizzo ad agenzie di viaggio, oltre a hotel, agriturismi, B&B. Risorse anche per le città d’arte, 50 milioni (creato un Fondo presso ministero Turismo per la valorizzazione centri storici). Sono previsti per gli stagionali, 737,6 milioni (riproposte misure Decreto Sostegno ed una tantum di 1.600 euro per soggetti previsti dall’art.10 del DL 41/21.

 

Altra una tantum di pari importo, non cumulabile, per lavoratori stagionali del settore turistico, stabilimenti termali e dello spettacolo); agevolazioni contributive (esonero del versamento dei contributi operatori del turismo e stabilimenti termali e del commercio. Nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale, già fruite nei mesi gennaio, febbraio e marzo del 2021). Altre risorse per il credito d’imposta per canoni locazione, 42,7 milioni (per il settore turistico prorogato fino al 31 luglio per strutture alberghiere, strutture agrituristiche, agenzie di viaggio e tour operator, stabilimenti termali); credito d’imposta bis, 2.259,7 milioni (contributo a fondo perduto per esercenti attività d’impresa con ricavi inferiori a 10 milioni di euro).