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Super Cashback, la classifica al 17 maggio: servono 389 transazioni per il bonus da 1.500 euro

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Super cashback, la classifica di lunedì 17 maggio vede la soglia di 389 transazioni quale limite necessario per posizionarsi tra i primi 100 mila utenti che potranno portare a casa il bonus da 1.500 euro.

 

Continua quindi a salire vertiginosamente il numero di pagamenti digitali necessari per ambire al premio previsto per questo primo trimestre del 2021, e che sarà replicato - salvo diverse scelte dell'esecutivo guidato da Mario Draghi - anche nel secondo semestre dell'anno e nel primo del 2022. Il 10 luglio 2021 sarà resa nota la classifica ufficiale di questi primi sei mesi e poi, entro il 30 agosto, avverrà il pagamento del bonus, così come del cashback ordinario. Le due iniziative viaggiano infatti parallelamente, dal momento che quest'ultimo prevede un rimborso fino a 150 euro ad utente per tutti coloro che avranno eseguito almeno 50 pagamenti digitali nel semestre, ricevendo un rimborso del 10 per cento a transazione, per un massimo di 15 euro ciascuna. Ogni iscritto al programma, quindi, potrà riavere indietro dallo Stato fino a 1.650 euro ogni sei mesi. Una somma non indifferente, finita però al centro delle critiche di partiti politici, associazioni di categoria e anche dell'Europa per l'azione non proprio incisiva per il contrasto all'evasione fiscale.

 

Il piano Cashless Italia, che comprende oltre a questa iniziativa anche la lotteria degli scontrini, mira infatti a ridurre l'uso del contante per incentivare il ricorso a sistemi di pagamento elettronici, così da avere benefici anche per la lotta all'evasione fiscale. La corsa al super bonus, invece, sta stimolando più che mai il frazionamento dei pagamenti in più tranches, così da accumulare operazioni al bancomat, che non producono al tempo stesso però un aumento degli acquisti. Caso emblematico quello delle micro operazioni presso le stazioni di rifornimento di carburante o la spesa al supermercato frazionata in due o tre scontrini.