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Covid, Orlando firma decreto per lo stop ai contributi di lavoratori autonomi e professionisti

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Il ministro del lavoro, Andrea Orlando, ha firmato il decreto per lo stop dei contributi di lavoratori autonomi e professionisti, ricevuto ieri dal ministero dell'economia e delle finanze. Si tratta, quindi, di un esonero contributivo. Il testo contiene le osservazioni del Mef, recepite dal ministero guidato dall'esponente dem. "Gli uffici del ministero hanno già avviato una interlocuzione con l’Inps per dare corso agli ulteriori passaggi necessari a garantire la massima tutela della platea interessata dal provvedimento", spiega una nota del ministero del lavoro e delle politiche sociali.

 

Intanto, in tema di sostegno alle famiglie, la Cisl ha proposto l'istituzione di un assegno minimo uguale per tutti di 800 euro per ogni figlio minorenne, 67 euro circa al mese, che potrà essere incrementato di ulteriori 1.600 euro fino ad arrivare ad un sostegno complessivo di 2.400 euro all’anno, 200 euro al mese, per i redditi più bassi. La proposta sul nuovo assegno unico ha un costo valutato intorno ai 20-21 miliardi di euro. A percepire l’assegno più alto, dunque 2.400 euro l’anno a figlio, circa il 20% delle famiglie italiane mentre a poter disporre di un sostegno di soli 800 euro l’anno i redditi familiari più elevati, quel 10% con un Isr sopra gli 80mila euro l’anno. La restante parte, circa il 70% delle famiglie, riceverà un assegno compreso tra questi due estremi (800 e 2.400 euro) in base alla propria situazione reddituale.

 

Per misurare il livello di reddito però la Cisl non prevede l’impiego dell’Isee, che distorcerebbe le condizioni di partenza delle famiglie, ma quello dell’Isr contenuto nello stesso Isee che avrebbe "il vantaggio di fornire una misura onnicomprensiva della situazione reddituale familiare tenendo conto di alcune spese rilevanti attraverso specifiche detrazioni". In questo modo, dicono le simulazioni contenute nel Rapporto, facendo riferimento ad una famiglia con 2 figli minori di due lavoratori dipendenti con lo stesso reddito da lavoro, per un reddito familiare di 20.000 euro l’anno si passerebbe dagli attuali 3.500 euro annui a 4.800; per un reddito familiare di 40.000 euro invece l’importo del sostegno passerebbe da poco meno di 2.500 a 3.900 euro; a 60.000 euro di reddito familiare da lavoro l’importo annuo passerebbe da circa 1.900 euro a 2.400 euro.