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Driss El Faria, il guru dei brand: "Sono un vucumprà 2.0"

Francesco Fredella
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Non si ferma davanti a nulla. E non crede alla fortuna. Alla base cosa c’è? Dedizione, metodo, progettazione. La storia di Driss El Faria, trentenne di origini marocchine cresciuto a Vigevano, arriva dalle colonne di Libero. Quella di Driss è stata una vera scalata che era praticamente nell’aria. Andiamo per gradi. Dopo aver lavorato nei locali notturni per anni, consegue una laurea in Economia ed un Master. Poi la virata nel mondo dell’imprenditoria a piccoli passi. Senza sbagliarne mai uno. Arriva, così, a fondare 25H holding: una società a responsabilità limitata che detiene le partecipazioni di Aviva Wines El Original (il primo spumante colorato best seller su Amazon); Bombeer (la birra del bomber lanciata da Bobo Vieri); WinePrime; Justfit 2.0 e Mood Wines. Quindi chiamatelo guru dei brand perché riesce a trasformare in oro quello che non luccica. 

Come nasce un brand?

“Un brand nasce dall’esigenza di volersi identificare in un mercato e in un contesto. Questo crea la voglia e la ricerca di un’identità, che ti dà un brand. Un’etichetta che viene riconosciuta da subito”.

Ha mai avuto paura di lanciarsi in un nuovo business?

“No. Nessuna paura. Vengono fatte prima ricerche di mercato. Il mio obiettivo è essere identificato con tanti business”.

Con Aviva Wines ha portato, in un solo anno, il fatturato sull’asticella dei 2 milioni di euro. Ora le previsioni per il 2021 sono rose e fiori: il fatturato potrebbe toccare i 7 milioni di euro. Sembra un’esagerazione di questi tempi?

“Nessuna esagerazione. Sono previsioni. Il primo anno è andato molto bene in un settore, quello del beverage, che era solo dominato dal vino in Italia”.

Quanto ha investito per il suo primo business?

“Zero. All’inizio non investo mai. Creo una struttura e per questo le mie società sono snelle, leggere. Il mio modello di business mi consente di arrivare al guadagno. Certo, se iniziassi con un milione di euro di investimenti sarebbe più facile”.

I tuoi business in piena Pandemia sono stati performanti. Nessun crollo del fatturato. C’è un motivo?

“Non c’è stato crollo del fatturato perché sono partito da zero, quindi la strada era in crescita. Ho utilizzato la mia identità per monetizzare da altre parti, in altri canali commerciali”.

Prossimi progetti futuri?

“Non posso svelarvi molto. Sto studiando due progetti con due star nazionali e internazionali”.

Crede nella fortuna?

“La fortuna degli audaci”.