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Recovery, Orlando a Radio1: "Recupereremo il milione perso di posti di lavoro"

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Il ministro del lavoro, Andrea Orlando, ha detto la sua sul Recovery Plan: "Mi aspetto che useremo le risorse bene, tempestivamente: rispettare tempi e si può riuscire a recuperare quello che si è perduto e probabilmente anche qualcosa di più", ha affermato parlando appunto del recupero di un milione di posti di lavoro persi con la crisi Covid, a Radio anch’io su Rai Radio Uno. "Non abbiamo mai avuto una massa finanziaria in simultanea così forte è il momento di pensare alle cose che non hanno funzionato, molto dipende dall’incrocio tra domanda e offerta di lavoro e si pone il tema della formazione e delle politiche attive su cui si fa un grosso investimento di quasi 7 mld", ha aggiunto.

 

 

Orlando ha proseguito quindi del blocco dei licenziamenti: "Credo sia stata una misura importante che ha capacità produttiva, se ne è parlato troppo male, naturalmente da sola non basta, va articolata meglio per settori ma se avessimo lasciato che le cose rotolassero nella direzione che la crisi aveva provocato saremmo in una situazione molto peggiore di questa e avremmo una crisi economica che sarebbe già diventata dirompente e crisi sociale", ha sottolineato il ministro, commentando il sondaggio di Demopolis secondo cui la Cig è stata considerata necessaria dal 63% degli intervistati e la proroga del blocco dei licenziamenti al 31 ottobre dal 58%.

 

 

Entrando nel dettaglio dei dati, anche a marzo si è registrata una lieve crescita dell’occupazione registrata a febbraio. Ciononostante, rispetto a febbraio 2020, ultimo mese prima della pandemia, gli occupati sono appunti quasi 900 mila in meno e il tasso di occupazione è più basso di 2 punti percentuali. Nello stesso periodo, l’occupazione è diminuita per tutti i gruppi di popolazione, ma il calo risulta più marcato tra i dipendenti a termine (-9,4%), gli autonomi (-6,6%) e i lavoratori più giovani ( 6,5% tra gli under 35). Questo quanto sottolinea l’Istat nel commento a dati diffusi venerdì 30 aprile.