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Bonus anche per alberghi: quali e perché. Cambiano gli aiuti per le imprese

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E' in arrivo il superbonus anche per gli hotel e le pensioni. Il governo è intenzionato ad ampliare la platea di chi può accedere alle agevolazioni e quindi vuole coinvolgere il settore dell'ospitalità, o almeno una parte di esso. Il ministero della Transizione ecologica, infatti, intende voler far rientrare negli incentivi anche coloro che hanno in corso una domanda di condono per sanare i loro abusi edilizi. Consentirebbe tra l'altro di non bloccare eventuali lavori dell'intero condominio, ma applicando una clausola di salvaguardia: se dovesse mancare il nullaosta finale, gli incentivi verranno revocati.

Il premier Mario Draghi ha confermato che le risorse a disposizione nel capitolo Superbonus, al momento sono 18 miliardi tra il Recovery plan e il Fondo complementare. Attualmente la misura è prorogata per un altro anno. Su questo aspetto la maggioranza politica deve ancora trovare un accordo, considerato che sono numerose le forze che vorrebbero un'estensione degli aiuti per le ristrutturazioni non per un solo anno, ma più ampia. Il premier per il momento resta attendista ed è probabile che anche per la definizione di questa misura occorrerà attendere altro tempo. 

Nei prossimi giorni è attesa inoltre la prima tranche di semplificazioni con ulteriori misure che l'esecutivo deve ancora mettere a punto con calma. Inizialmente toccherà al dl imprese. Sono 22 i miliardi che potrebbero arrivare alle aziende che sono state danneggiate dal Covid. Questa volta sarà applicato un nuovo meccanismo di assegnazione. Secondo le indiscrezioni che sono filtrate dal Palazzo, il criterio del fatturato dovrebbe essere affiancato da quello dei costi fissi. Ma potrebbero essere le imprese a scegliere quale via preferire, quindi ristori veloci perché riferiti al vecchio sistema oppure maggiormente sostanziosi ma accettando tempi più lunghi. Molto probabilmente il doppio sistema potrebbe garantire l'accordo all'interno della maggioranza, visto la differente posizione tra le forze politiche.