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I ritornati, Lucia Corno nella serie web di 9colonne e Farnesina: "Anche a Milano si può fare ricerca"

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“Se tutti i talenti italiani all’estero tornassero in Italia la ricerca funzionerebbe meglio, le università funzionerebbe meglio, l’Italia funzionerebbe meglio. Ricerca si può fare in Italia e si può fare della buona ricerca”. A parlare è Lucia Corno professoressa associata di Economia dello sviluppo all’Università Cattolica di Milano ed executive director del Leap (Laboratory for Effective Anti-poverty Policies) in Bocconi. Corno è tra i protagonisti de “I ritornati”, la web serie realizzata dall’Agenzia 9colonne con il sostegno della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Racconta la sua esperienza all’estero e i suoi traguardi: dopo aver conseguito il PhD in Economics presso l’Università Bocconi, si è trasferita a Londra dove è stata borsista post-dottorato all'University College London e assistant professor alla Queen Mary University. “Ho deciso di partire perché avevo voglia e bisogno di fare un’esperienza fuori dall’Italia avendo studiato principalmente in Italia – spiega la professoressa – ho deciso di tornare perché ho avuto due buone opportunità: qui alla Cattolica e contemporaneamente con il Leap”. La giovane professoressa è rientrata in Italia beneficiando della legge sul rientro dei talenti: “Vuol dire avere uno sgravo fiscale sul proprio stipendio. È stata molto utile”.

Corno ha ricevuto il prestigioso Erc starting grant, uno dei premi del Consiglio europeo della ricerca per progetti altamente innovativi. L’Erc starting grant della professoressa Corno s’intitola “Harmful Traditions, Women Empowerment and Development” e si propone di studiare il ruolo delle norme sociali “dannose” - matrimoni precoci, mutilazione genitale femminile (Mgf) e stiramento del seno (breast-ironing) - sullo sviluppo economico.

"Consiglio ai miei studenti di fare assolutamente un’esperienza all’estero – aggiunge Corno – per acquisire tutte le skill necessarie, diventare ricercatori completi: a 360 gradi. E poi ovviamente ritornare in Italia. Per far rientrare i giovai ricercatori è però necessario lavorare sugli stipendi: la ricerca è importante. Va pagata”.