Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Chiara Ferragni nel cda di Tod's, via libera dei soci. Anche Luca Cordero di Montezemolo nell'azienda di Della Valle

  • a
  • a
  • a

Adesso è ufficiale: l'influencer e imprenditrice Chiara Ferragni è entrata nel consiglio di amministrazione di Tod's, l'azienda in cui l'azionista di maggioranza è Diego Della Valle. L'assemblea dei soci ha approvato i conti e dato il via libera al nuovo cda che è stato rinnovato per il triennio 2021-23. Quindici componenti, tutti dell'unica lista di candidati, presentata ovviamente proprio da Diego Della Valle. Ancora una volta si tratta di un cda con nomi importanti, non solo Chiara Ferragni ma anche Luca Cordaro di Montezemolo e Luigi Abete. Nel nuovo consiglio di amministrazione il presidente sarà ovviamente ancora Diego Della Valle.

In comitato esecutivo anche Andrea Della Valle, Umberto Macchi di Cellere, Emilio Macellari. Gli altri componenti del cda sono Luigi Abete, Maurizio Boscarato, Marilù Capparelli, Luca Cordero di Montezemolo, Sveva Dalmasso, Romina Guglielmetti, Vincenzo Manes, Cinzia Oglio, Emanuela Prandelli, Pierfrancesco Saviotti e ovviamente Chiara Ferragni. Nei giorni scorsi Della Valle aveva annunciato con grande entusiasmo l'arrivo di Chiara Ferragni nel cda della sua azienda: "Mi fa molto piacere - aveva dichiarato - che Chiara Ferragni entri nel cda di Tod’s. La conoscenza di Chiara del mondo dei giovani sarà sicuramente preziosa. Inoltre, insieme, cercheremo di costruire progetti solidali e di sostegno per chi ha più bisogno, sensibilizzando e coinvolgendo sempre di più le nuove generazioni in operazioni di questo tipo".

Ferragni sarà probabilmente coinvolta anche nelle campagne di promozione, considerando la sua grande importanza di influencer. Si pensi che soltanto su Instagram Chiara Ferragni ha ben 23.3 milioni di follower. L'assemblea degli azionisti, come scritto in apertura, ha anche approvato il bilancio aziendale relativo al 2020. Risultato netto in perdita per 73.2 milioni a livello di gruppo e di 116.8 per la spa, ovviamente a causa del Covid che ha condizionato l'andamento di tutti i settori del commercio nel corso del 2020.