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Pensione, verso una nuova rivoluzione. Scatta Quota 102?

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Una nuova rivoluzione dei requisiti fondamentali per andare in pensione? E' possibile e a livello politico se ne sta iniziando a parlare con grande insistenza, anche in considerazione delle difficoltà economiche che vive il Paese e di quelle legate al mondo del lavoro, dove è previsto che si perderanno centinaia di migliaia di posti. Quest'anno scade anche Quota 100, la riforma fortemente voluta dalla Lega quando governava insieme al Movimento 5 Stelle. Stessa cosa anche per Opzione donna e per altre anticipazioni pensionistiche. E' il Corriere della Sera a pubblicare una analisi su quello che potrebbe accadere a partire dal prossimo anno.

Il Corriere spiega che di proposte sul tavolo ce ne sono molte ma è difficile capire ora quali saranno le strade che prenderà il governo, anche se dovrà tenere conto in particolare di tre aspetti: "la situazione post pandemica occupazionale ed economica; la tipologia dei potenziali richiedenti la pensione e l’aspettativa di vita post Covid 19 ed infine la necessità di flessibilità in uscita dal mercato del lavoro in un sistema caratterizzato in gran parte dal calcolo contributivo".  Tra le ipotesi che stanno iniziando a circolare sui nuovi requisiti che saranno necessari per lasciare il posto di lavoro ed assicurarsi la pensione, c'è anche quella della nuova quota che sarebbe non più 100 ma 102. 

Nel servizio del Corriere è Alberto Brambilla a fare il punto e sostenere che sarebbe imprudente "un pensionamento tipo quota 100 con solo 62 anni di età o come Opzione donna con 58/59 anni considerando un’aspettativa di vita prossima agli 86 anni per le donne e circa 27 anni o più di pensione". E spunta quindi l'ipotesi Quota 102 ma ovviamente anche in questo caso con diversi paletti e Alberto Brambilla spiega quelle che sono le caratteristiche che a suo avviso dovrebbero essere richieste.