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Assegno unico universale per i figli: importo, requisiti, beneficiari della norma in vigore dall'1 luglio 2021

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Il Senato ha approvato l'assegno unico e universale per i figli. L’aula di palazzo Madama, infatti, ha concesso il disco verde al provvedimento della ministra delle Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, con 227 voti favorevoli, nessun contrario e 4 astenuti. Il testo aveva già ricevuto il via libera della Camera. Ecco l'importo, requisiti e beneficiari della norma che entrerà in vigore dal 1 luglio 2021

 

La riforma, che aveva avuto il primo via libera della Camera lo scorso mese di luglio, prenderà corpo quando il governo emanerà i decreti legislativi, ma la ministra Bonetti ha garantito che la misura entrerà in vigore dal primo luglio. Il sostegno avrà un valore massimo di 250 euro. La cifra si compone di una parte fissa e di un’altra variabile, legata al reddito complessivo della famiglia. L’importo, quindi, sarà modulato in base all’Isee e diviso in parti uguali tra i genitori. Sono previsti, poi, una maggiorazione a partire dal secondo figlio e un aumento tra il 30 e il 50 per cento nel caso di figli disabili. Il beneficio è destinato a lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti e la richiesta potrà essere fatta a partire dal settimo mese di gravidanza.

 

Fino ai 18 anni del figlio, l’assegno andrà ai genitori. Poi, su richiesta, dopo la maggiore età potrà essere dato direttamente ai figli. Per finanziare questa misura sono stati già stanziati dal governo 20 miliardi che potrebbero anche aumentare, viste le difficoltà economiche legate all’emergenza sanitaria. L'importo, calcolato in base all’Isee, verrà diviso in parti uguali tra i genitori e andrà a sostituire tutte le attuali forme di sostegno riconosciute alla famiglia, dai vari bonus alle detrazioni per figli. Sarà corrisposto a tutti, compresi incapienti, autonomi e partite Iva, finora escluse. Arriverà sotto forma di denaro o di credito d’imposta e sarà riconosciuto per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino al diciottesimo anno di età.