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Scuola, tutti promossi o quest'anno si potrà bocciare? Decideranno gli insegnanti. Rischio ricorsi

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Anche quest'anno studenti tutti promossi? Oppure le scuole potranno procedere anche alle bocciature? Quale sarà la sorte degli studenti nell'ultima parte dell'anno? E' il sito specializzato Orizzonte Scuola a dedicare all'argomento un servizio in cui si spiega che il nodo di fatto ancora deve essere sciolto. Stando dagli impegni del governo, subito dopo Pasqua anche nelle zone rosse si dovrebbe tornare in classe, almeno fino alla prima media. Come noto, invece, si continuerà con la Didattica a distanza per tutte le altre classi, mentre nelle aree arancioni si opterà per il 50% dei ragazzi in aula e l'altra metà a casa. Ma considerando che la scuola è ormai alle settimane finali, come si arriverà poi ai verdetti?

Orizzonte Scuola fa riferimento alle dichiarazioni di Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione Nazionale presidi, rilasciate al Corriere della Sera. Secondo Giannelli si potrebbe ritentare la strada dell'anno scorso e cioè un sei politico per tutti e possibili corsi di recupero, nel mese di settembre per chi zoppicava in qualche materia. Al Corriere il presidente dei presidi ha spiegato che a suo avviso non è utile la promozione automatica, ma non sarà possibile nemmeno applicare troppo rigore: "Bisognerà tenere conto del disagio di un anno così travagliato distinguendo almeno tra chi si è impegnato anche se non ha raggiunto gli obiettivi e chi no. Nei casi dubbi si potrebbe promuovere con l’obbligo di recupero". Al momento il governo non si è ancora espresso.

Mentre per l'esame di maturità il ministro Patrizio Bianchi ha voluto cancellare l'ingresso automatico e imporre il criterio di ammissione, sulla promozione o bocciatura non è stata emessa alcuna ordinanza. Quindi al momento sarebbe possibile bocciare visto che in assenza di indicazioni diverse, chi non arriva alla sufficienza in una materia può essere rimandato. Stando alle indiscrezioni, il ministro non sembra intenzionato a dare ordini ai docenti, ma deciso a lasciare agli insegnanti la possibilità di fare le proprie scelte, consentendo quindi la bocciatura. Il dubbio? Considerato l'andamento della didattica, in parte a distanza e in parte in presenza, il rischio è una pioggia di eventuali ricorsi da parte degli studenti bocciati.