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Dl Sostegni, Orlando: "Tre mesi di reddito di emergenza per chi ha finito la Naspi". Il video su Twitter

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Dl Sostegni, il ministro del lavoro, Andrea Orlando in un video su Twitter annuncia che nel testo "è prevista la possibilità di accedere a tre mesi di reddito di emergenza per tutti coloro che abbiano esaurito l’indennità di disoccupazione".

 

"Ci rendiamo conto che si tratta soltanto di una piccola parziale misura di sostegno ma crediamo possa in qualche modo riconoscere una situazione di particolare difficoltà rispetto alla quale speriamo di poter intervenire in modo più incisivo in futuro rivedendo in modo sistematico il funzionamento dell’indennità di disoccupazione soprattutto collegandole meglio e con più efficacia alle politiche attive del lavoro". Così il ministro del Lavoro, spiega la norma inserita nel Dl Sostegni che prevede che per tutti coloro che hanno finito la Naspi; tra luglio e febbraio scorso, ci sia la possibilità di accedere al reddito di emergenza percependo tre mensilità "senza particolari procedure nè particolari trafile burocratiche".

 

Questo, aggiunge, "in ragione del fatto che queste persone che hanno esaurito la loro indennità di disoccupazione non hanno nei mesi scorsi chiaramente potuto cercare lavoro o trovare lavoro", spiega ancora in un tweet. Il tutto mentre dalla Cgia arriva una sostanziale bocciatura dei contributi del decreto per le imprese, che "coprono dall'1,6 al 5 per cento delle perdite di fatturato", spiega l'associazione. Da domani, infatti, le aziende potranno presentare la domanda per l’assegnazione delle misure previste dal decreto Sostegni. Una misura, fa sapere la Cgia, "che non ha sicuramente riscosso un grande entusiasmo, soprattutto tra le imprese di piccola dimensione, anche del nostro territorio. I contributi a fondo perduto che riceveranno le attività che hanno perso oltre il 30% del fatturato mensile medio 2020 su quello registrato nel 2019 sono ancora poca cosa. In buona sostanza andranno a coprire tra l’1,6 e il 5% delle perdite subite l’anno scorso. Se alle attività che fatturano molto gli aiuti saranno molto esigui, ai piccoli le cose andranno solo un po' meglio. Se i nuovi indennizzi saranno stanziati con intervalli regolari almeno fino alla fine di quest’anno, possiamo ancora salvare il salvabile", spiega la Cgia.