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A Presadiretta l'Italia e la dittatura delle armi

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Il mercato delle armi e quella che viene definita una vera e propria dittatura economica. E' il tema della puntata di stasera in tv, 22 marzo, su Rai 3 di PresaDiretta, il programma di inchieste condotto da Riccardo Iacona (dalle ore 21.20). Nella presentazione del programma, la Rai spiega che "a marzo dello scorso anno, mentre tutte le aziende italiane si fermavano per il lockdown, il governo italiano ha deciso che non si poteva fare a meno dell’industria militare, che ha continuato a produrre ed esportare armi". E si chiede se davvero un settore così strategico per l’economia del Paese?

Con l’ultima Legge di Bilancio votata a fine 2020, il budget annuale della Difesa è passato da 22 miliardi e 94 milioni a 24 miliardi e 58 milioni di euro e per il 2021 è prevista una spesa di almeno 6 miliardi di euro per comprare nuovi bombardieri, carri armati, elicotteri militari. Ma in quali parti del mondo finiscono le nostre armi? Come vengono utilizzate? Che relazione c’è tra il caso Regeni e la vendita di navi militari che il Paese ha appena concluso con l’Egitto del presidente Al Sisi? 

PresaDiretta ha risposto a queste domande raccogliendo testimonianze, immagini e documenti esclusivi, viaggiando dalla Turchia al Kurdistan iracheno per capire se e come le armi italiane vengono utilizzate negli scenari di guerra e contro la popolazione civile. Ha seguito le inchieste della magistratura italiana sulle tracce di un traffico illecito di armi verso la Libia e sulla vendita di armamenti all’Arabia Saudita. E quali sono gli intrecci tra la politica e il comparto della produzione delle armi? Presadiretta cerca di dare risposte ai suoi dubbi con "La dittatura delle armi". Oltre a Riccardo Iacona partecipano alla realizzazione del programma Giulia Bosetti, Marianna De Marzi, Pablo Castellani, Raffaele Manco e Alessandro Marcelli. E' l'occasione per conoscere meglio un settore estremamente particolare non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e morale.