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Umbria, da Intesa Sanpaolo un miliardo per le imprese

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In Umbria per favorire il rilancio delle piccole e medie imprese Intesa Sanpaolo mette a disposizione circa un miliardo di euro di nuovo credito. Il programma strategico di finanziamenti dell’istituto porta il nome di Motore Italia. Ad oggi in Umbria sono oltre 18.000 le aziende clienti del gruppo. Per traghettarle fuori dalla crisi è stata introdotta una prima misura per l’allungamento delle linee di credito esistenti fino a 15 anni e oltre e altri interventi incentrati su investimenti, crescita, recupero della competitività, transizione tecnologica e sostenibile. “Dall’inizio della pandemia abbiamo supportato le aziende umbre con erogazioni a medio-lungo termine, compresi gli interventi per il Covid-19, per circa 700 milioni di euro - spiega Luca Severini, direttore regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo - Abbiamo inoltre concesso 8.800 moratorie alle imprese per un debito residuo di 1,4 miliardi di euro. Ora è il momento di fare un passo in più per accelerare insieme il rilancio, con un impegno orientato a un futuro sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale”.

Secondo lo studio presentato da Giovanni Foresti, responsabile coordinamento Economisti Territoriali dell’ufficio Industry Research della direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, per il biennio 2021-22 “è previsto un graduale ritorno alla normalità con una ripresa più stabile a partire dal terzo trimestre. La ripresa dell’economia italiana sarà parziale rispetto alla caduta del Pil subita nel 2020 (+3,7% dopo -8,9%). In Umbria, in termini di recupero del fatturato, sono ben posizionate le filiere dell’agro-alimentare e del commercio di beni di prima necessità. E’ atteso un buon rimbalzo per il settore delle costruzioni, grazie all’ecobonus”. Secondo lo studio, “un reale cambio di passo sarà però possibile solo aumentando significativamente gli investimenti, soprattutto immateriali. In Umbria, il livello degli investimenti fissi lordi nel 2019 è il 37% in meno rispetto al 2008, in Italia il 16% in meno. È necessario dunque investire sul green e sul digitale. Anche su questo aspetto emerge un ritardo, sia a livello italiano che territoriale”.

Secondo una survey condotta da Intesa Sanpaolo presso la rete di gestori imprese e aziende retail, “nel 2020 in Umbria l’incremento nell’adozione delle soluzioni digitali è stato più accentuato per lo smart working, ma meno per quanto riguarda gli aspetti della logistica, dei processi produttivi, dell’e-commerce e del marketing digitale, soprattutto per le imprese di minori dimensioni. La transizione ambientale è una straordinaria opportunità per accelerare la crescita e renderla più sostenibile, - spiegano dall’istituto - interrompendo lo sfruttamento delle risorse naturali e ambientali. Essere sostenibili conviene: anche per le aziende manifatturiere vale la relazione secondo cui una maggior attenzione all’ambiente - conclude l’istituto - si traduce in risultati economico-reddituali migliori. La transizione green diverrà sempre più forte e desiderata dalle popolazioni soprattutto giovani”.