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Dl Sostegni, ristori alle imprese da 1.000 a 150 mila euro sulla base del fatturato

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Secondo quanto prevede la bozza del Dl Sostegni, i ristori per le imprese andranno da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 150.000 euro sulla base del fatturato. Secondo quanto apprende l’Adnkronos nel decreto legge che sarà varato domani dal Consiglio dei ministri (presumibilmente la riunione si terrà nel pomeriggio) saranno previsti oltre 11 miliardi per le imprese. I ristori saranno graduati in 5 classi: dal 60 per cento delle perdite fini a 100 mila euro di fatturato, fino a scendere al 10 per cento per chi fattura tra i 5 e i 10 milioni di euro. Si va da un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche ad un massimo di 150.000 euro di ristoro.

 

Nel testo c'è quindi un rialzo delle percentuali per calcolare i nuovi ristori: l’indennizzo a fondo perduto del costo complessivo di 11 miliardi verrà parametrato sulla media della perdita mensile tra annualità 2019 e 2020, risarcendo dal 60 al 20 per cento per fasce fino a 10 milioni di fatturato. Sono questi, a quanto apprende l’agenzia di stampa, i contenuti di una bozza del dl Sostegni al centro del confronto tra governo e maggioranza. Inoltre la piattaforma per gli indennizzi garantiti dal decreto Sostegni sarà pronta per il 30 marzo e l’avvio dei pagamenti è previsto per il 10 di aprile.

 

Il decreto stanzia inoltre 600 milioni per il fondo "Montagna" e 1,5 miliardi per rafforzare il fondo per gli autonomi e liberi professionisti previsto in legge di bilancio. Nel testo, inoltre, dovrebbe ammontare a 3,3 miliardi lo stanziamento previsto per la cassa integrazione con causale Covid cui le aziende potranno accedere fino alla fine del 2021. Finanziato con un altro miliardo il reddito di cittadinanza, così come la proroga del contratto dei navigator di altri nove mesi, fino al 31 dicembre.