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Blocco dei licenziamenti, il ministro Orlando: "Sarà prorogato". Le novità per i lavoratori

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Il blocco dei licenziamenti sarà prorogato. Parola del ministro del lavoro e delle politiche sociali, Andrea Orlando, in audizione presso la commissione lavoro del Senato, dove ha annunciato le novità sul tema che l'esecutivo presieduto da Mario Draghi intende portare avanti. "Si andrà nella direzione di una proroga del blocco dei licenziamenti, per i lavoratori che sono coperti da strumenti ordinari sarà legato a un termine definitivo. Per coloro che non sono coperti sarà agganciata alla riforma degli ammortizzatori sociali", ha detto il ministro.

 

"Il governo precedente ha affrontato la crisi con strumenti straordinari che hanno ridotto l’impatto, salvaguardando il più possibile la capacità produttiva e i posti di lavoro. Si sono estese le protezioni degli ammortizzatori esistenti, garantendo un generalizzato sostegno al reddito dei lavoratori. In relazione a queste misure è stato introdotto il blocco dei licenziamenti. Queste misure hanno arginato, pur temporaneamente gli effetti della crisi pandemica sul mercato del lavoro", ha poi aggiunto. 

 

Possiamo però "calibrare meglio gli interventi", ha aggiunto ricordando anche la necessità "di una riforma di sistema, a cominciare da quella degli ammortizzatori sociali. Su questo ho già aperto un confronto con le parti sociali", ha concluso. La questione torna d'attualità nel momento in cui il governo sta ultimando il Dl Sostegno, che dovrà gestire i 32 miliardi di scostamento di bilancio approvato dalla Camera negli ultimi giorni del governo Conte e che dovranno garantire ristori e misure di sostegno al reddito per le categorie colpite dall'emergenza sanitaria nei mesi di gennaio e febbraio. In questo senso il tema del lavoro sarà centrale, con il blocco dei licenziamenti probabilmente prorogato almeno fino al 30 giugno e la cassa integrazione in deroga con causale Covid (attualmente in scadenza al 31 marzo) che sarà estesa per ulteriori 32 o 40 settimane, praticamente fino al 31 dicembre.