Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Super cashback, la classifica aggiornata al 10 marzo. Le novità del governo Draghi

  • a
  • a
  • a

Super cashback, la classifica aggiornata al 10 marzo vede una soglia di 137 transazioni per posizionarsi tra i primi 100 mila utenti che riceveranno l'extra bonus da 1.500 euro dopo il 30 giugno. Come è ormai noto, infatti, oltre al "normale" cashback che prevede rimborsi del 10 per cento fino a un massimo di 15 euro a transazione effettuata con metodi di pagamento elettronici per chi avrà eseguito almeno 50 operazioni tra il 1 gennaio e il 30 giugno, c'è anche un super bonus per chi avrà effettuato più pagamenti elettronici.

 

Una "corsa" - al momento prevista per altri due semestri, fino al 30 giugno 2022 - che ha tuttavia palesato notevoli falle, con molti furbetti che per accumulare pagamenti elettronici hanno escogitato sistemi che non rispecchiano lo spirito dell'iniziativa, ossia incentivare i pagamenti digitali per ridurre il ricorso al contante e ridurre l'evasione fiscale. Proprio su questo fronte il governo presieduto da Mario Draghi starebbe per intervenire con alcune novità: le ipotesi sul tavolo sono quelle di una fine anticipata dell'extra bonus a dicembre di quest'anno, così come l'introduzione - attraverso la piattaforma PagoPa - di un algoritmo volto ad escludere le micro transazioni (ossia quelle di importo inferiore a un euro), così come quelle che si ripetono temporalmente in maniera troppo ravvicinata presso uno stesso esercente.

 

L'obiettivo è ridurre pagamenti "rateizzati" di un unico acquisto, così come situazione quali quelle verificatesi in buona parte d'Italia presso le stazioni di servizio, con transanzioni multiple nei self service dei benzinai. Non è comunque a rischio la soppressione dell'iniziativa, almeno per ora, come richiesto da più esponenti politici (tanto di minoranza, come Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia, come delle stessa maggioranza). Eppure il provvedimento caro al M5S, inserito nell'ambito del piano Cashless Italia, per il momento sembra salvo, nonostante le perplessità legate a queste forme di "bonus" del premier Draghi.