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Cartelle esattoriali, governo verso proroga rate della rottamazione ter e saldo e stralcio sotto 5 mila euro

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Cartelle esattoriali, il governo di Mario Draghi sta lavorando alla proroga della scadenza della rottamazione ter - prevista per domenica 28 febbraio - e a un progetto di "saldo e stralcio" per quelle di importo inferiore ai 5 mila euro. Quest'ultimo scenario è sul tavolo dell’esecutivo insieme ad altre proposte per permettere di regolarizzare alcune posizioni a chi è in condizioni di farlo e allo stesso tempo assicurare risorse grazie alla riscossione. Ma si tratta ancora solo di un progetto. È invece confermato il mini-differimento di qualche giorno della scadenza del 28 febbraio per i versamenti delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio per poter poi agganciare la norma al decreto Ristori 5, che verrebbe ribattezzato dl Sostegno. Manca ancora la data ufficiale della proroga.

 

In assenza di interventi normatici ad hoc, le cinque rate dovute per la definizione agevolata e i due arretrati del vecchio saldo e stralcio per i debiti fino a mille euro - per un valore di 950 milioni e che riguardano 1,2 milioni di contribuenti - andavano versate in un’unica soluzione, lunedì 1 marzo. Il differimento verrà ufficializzato entro quella data, verosimilmente tra oggi e domani, per poi probabilmente inserire norma e coperture nel decreto Ristori 5 atteso entro la prossima settimana.

 

Tra le misure fiscali allo studio anche una pulizia del magazzino delle cartelle inesigibili prima del 2015: una montagna di crediti pari a circa 400 miliardi che non può più essere riscossa perché dovuti da soggetti deceduti o falliti; mentre è in bilico il nuovo stop alla notifica delle cartelle esattoriali: congelato a più riprese l’invio di oltre 5 milioni di atti di riscossione potrebbe ripartire ma con una dilazione dei tempi nell’arco dei due anni bloccando i termini di prescrizione. Tutte misure che andranno ad incidere significativamente, in un senso o nell'altro, sulle tasche di cittadini e famiglie.