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Super cashback, classifica del 29 gennaio per ottenere il premio di 1.500 euro. I trucchi dei "furbetti"

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Super cashback da 1.500 euro, la classifica aggiornata al 29 gennaio - alle ore 9.05 - registra la quota di 39 transazioni per trovarsi nei primi 100 mila aderenti all'iniziativa che hanno diritto a ricevere il maxi rimborso. E non mancano i trucchi già avviati da alcuni furbetti per scalare la classifica.

 

Come ormai noto, infatti, dal 1 gennaio al 30 giugno i primi 100 mila utenti che hanno scaricato l'app Io e hanno aderito al progetto Cashless promosso dal governo, potranno ricevere un super rimborso aggiuntivo ai 150 euro a semestre. L'iniziativa rientra nel piano dell'esecutivo per contrastare l'evasione fiscale e promuovere i pagamenti digitali. Dopo l'esperimento di dicembre con il Cashback di Natale (che prevedeva un minimo di 10 transazioni con strumenti elettronici dall'8 al 31 dicembre, con un rimborso del 10 per cento a transazione fino a un massimo di 15 euro per un totale di 150 euro complessivi di rimborso), è entrato a regime il nuovo cashback di durata semestrale, che si ripeterà per tre semestri. In aggiunto ai 150 euro di rimborso per chi farà almeno 50 transazioni con le carte di credito o bancomat registrate sull'app Io, c'è appunto il super premio di 1.500 euro per i primi 100 mila utenti che faranno il maggior numero di transazioni elettroniche. Ma, come spesso accade, "fatta la legge, trovato l'inganno".

 

La speciale classifica tiene infatti conto esclusivamente del numero di transazioni, a prescindere dall'importo o dall'arco temporale in cui queste vengono eseguite. E così sono spuntati diversi "furbetti" che hanno già messo in pratica alcuni trucchi. Quali? Fare benzina con più transazioni di basso importo, pagare anche il caffè al bar con il bancomat, prendendone più al giorno. Dividere il conto della spesa al supermercato in più parti, magari andando a fare la spesa con altri membri del nucleo familiare. Nulla di illecito, sia chiaro, anche se si rischia in tal modo di ingolfare il sistema dei pagamenti e provocare ritardi e disservizi negli alcuni esercizi commerciali.