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Whatsapp, ecco cosa cambia. Milioni di utenti in fuga. La paura su dati e privacy. Le vere modifiche

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L'abbandono di Whatsapp a favore di un altro operatore di messaggistica, sta diventando sempre più concreto per milioni e milioni di utenti. Secondo i dati riportati dal Corriere della Sera, nell'ultima settimana in tre giorni 25 milioni di persone hanno scaricato Telegram e in soloe 24 ore 1.3 milioni Signal. Perché accade tutto ciò? Dall'otto febbraio cambiano le condizioni di utilizzo di Whatsapp e gli utenti sono chiamati ad accettarle. A dire il vero le modifiche non sono sostanziali. In pratica la proprietaria Facebook continuerà a vedere l'indirizzo con cui gli utenti si registrano e le informazioni relative al dispositivo da cui viene usato. Ma non potrà utilizzare tali informazioni per inviare pubblicità né contenuti targhettizzati, come ha spiegato l'avvocato Ernesto Belisario, sempre al Corriere della Sera. I cambiamenti più importanti riguardano le aziende che utilizzano la piattaforma per i contatti con i clienti: accesso per finalità di marketing, così come per quelle dei Facebook Shops che potranno farsi contattare direttamente su Whatsapp. Gli obiettivi sono del resto chiari: spingere gli utenti ad utilizzare i social del gruppo (Facebook, Whatsapp, Instagram) per il commercio e i relativi pagamenti. Quindi né abbonamenti, né tantomeno la possibilità di leggere i nostri messaggi, ma diventerà necessario accettare che i dati descritti sopra debbano essere comunicati e i social continueranno a mostrare pubblicità personalizzate. Modifiche che probabilmente non sono stati comunicate con sufficiente chiarezza, innescando il passaggio di milioni di utenti ad applicazioni diverse, anche dopo le recenti critiche del Garante italiano per la privacy definendo "poco chiaro e non idoneo consentire la manifestazione di una volontà libera e consapevole" e non escludendo interventi di urgenza. Perentoria la risposta arrivata dal gruppo che ha ribadito che l'aggiornamento "fornisce ulteriore trasparenza e non influisce sulla privacy".