Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Edicole, cambiano e forniscono sempre più servizi

In crescita continua le opportunità fornite dalla piattaforma digitale che fa riferimento al distributore nazionale M-Dis

Mauro Barzagna
  • a
  • a
  • a

Punti di riferimento per la vendita di giornali, ma non solo. E’ questo il grande obiettivo che i titolari di edicole hanno messo al centro della propria attività. Una scelta di campo strategica, tanto più se messa in relazione alla necessità di andare oltre la crisi determinata dall’emergenza Covid. Le edicole vogliono essere protagoniste, insomma, come hanno dimostrato dall’inizio della pandemia: delle oltre tremila attività che avevano chiuso, quasi il 90% ha riaperto i battenti, potenziando un’offerta che si sta caratterizzando anche per la fornitura di servizi aggiuntivi.
A confermare questo genere di approccio e la voglia degli edicolanti di trasformare i problemi contingenti in opportunità di sviluppo c’è l’esperienza della piattaforma digitale Primaedicola.it del distributore nazionale M-Dis, che sta affiancando con successo l’evoluzione delle edicole: da tradizionali punti vendita di giornali e riviste ad attività commerciali dove poter acquistare beni di consumo non necessariamente legati all’editoria. Non a caso, per ciò che riguarda l’e-commerce non editoriale, il servizio di ritiro dei pacchi presente in oltre 4.800 edicole (in crescita del 20% rispetto al 2019) registra un buon incremento dei volumi: a metà ottobre erano stati già raggiunti i livelli 2019 con una stima di crescita del 25% anno su anno. Fiore all’occhiello da questo punto di vista è senza dubbio il servizio di Amazon Hub Counter, attivo in 1.600 edicole, che ha visto raddoppiati i volumi rispetto all’anno scorso. Considerato che tra Black Friday e Natale lo scorso anno vennero effettuate 80 mila consegne, l’obiettivo di quest’anno è quello di superare quota 700 mila.
A queste che possono essere già considerate attività consolidate, da luglio è stato aggiunto un sito B2B aperto su primaedicola.it per consentire agli edicolanti iscritti di acquistare libri e prodotti di marca. “Dopo il periodo del lockdown – spiega Andrea Liso, amministratore delegato di M-Dis - abbiamo avuto contatti con diverse aziende, colpite dal fatto che siamo rimasti aperti in quel periodo e che ci hanno cercato per veicolare la vendita dei loro prodotti in edicola, come se fossero negozi di prossimità. Stiamo proponendo in edicola circa 140 referenze tra la top five dei libri più venduti, Mattel, Cellularline, biscotti Grisbì di Matilde Vicenzi, quelli di Divella, caramelle Sperlari, occhiali da lettura di design italiano Moscacieca, mascherine Miroglio e FFP2, igienizzanti, etc.”. Liso analizza anche i motivi del favore con cui sono state accolte le proposte: “Le edicole sembrano seguirci: sono un punto vendita che incontra la fiducia del consumatore e che, con la prossimità e l’accessibilità che garantiscono, rappresentano un punto di riferimento anche in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo. Con prodotti come gli occhiali di design italiano di Moscacieca, per esempio, gli edicolanti potranno offrire un dispositivo medico al cittadino che ne ha spesso urgenza immediata: anche in questo caso gli occhiali spesso si trovano già in edicola, ma spesso sono di dubbia provenienza, mentre con questo prodotto ora possiamo ‘aggredire’ anche coloro che non vogliono rinunciare alla qualità, lasciando all’edicolante margini più significativi. Inoltre, rispetto al passato e a quanto mi dicevano i colleghi, le aziende che ci contattano hanno necessità di altri punti vendita e ci forniscono prezzi che sono in linea con quelli dei loro agenti sul territorio”.
Così concepite, le edicole diventano dei veri e propri negozi di prossimità che assolvono anche a un altro importante obiettivo. In momenti difficili come quelli determinati dalle restrizioni alla mobilità, l’utilizzo delle edicole sia per i pacchi, sia per comprare prodotti non editoriali è un fattore abilitante per ridurre gli spostamenti dei cittadini. “Ultimo tema, trasversale rispetto a tutto il resto – aggiunge Liso – è che da fine dicembre saremo operativi su 750 edicole con le schede GMB-Google My Business in questo periodo molto pubblicizzate per il ‘drive to store’: l’obiettivo è di renderle più facilmente ricercabili su Google per i nostri prodotti editoriali e per i nostri servizi e-commerce. Qualora funzionasse, scaleremmo su tutte le edicole che forniscono i nostri servizi”.