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Contro l'economia dei voucher, Cgil in piazza

Marina Rosati
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Parte dall'Umbria la battaglia della Cgil contro l'Italia dei voucher, delle gare d'appalto al massimo ribasso e degli esodati di cui si è fatto portavoce anche il segretario generale dell'Umbria Vincenzo Sgalla. Insieme a migliaia di palloncini colorati, volati in cielo dalle piazze di Perugia e Terni, così come da quelle di tutta Italia, sabato mattina, 11 febbraio, la Cgil ha lanciato pubblicamente la sua sfida: cancellare i voucher e introdurre la responsabilità solidale in materia di appalti attraverso i referendum per il lavoro promossi dal sindacato. Due primi passi nella direzione di un allargamento dei diritti del lavoro, a partire da quello più povero e precario, quello appunto dei voucher (nel 2016 in Umbria sono stati più di 2 milioni i buoni lavoro staccati), o quello di chi subisce la condizione di essere "in appalto”, avendo quindi meno diritti e meno garanzie di tutti gli altri lavoratori.  “Con 2 Sì tutta un'altra Italia”: questo lo slogan della campagna rilanciato dalle piazze di Perugia e Terni, anche attraverso le testimonianze e gli interventi di lavoratrici, lavoratori, associazioni (Anpi, Udu, Rete degli Studenti, Comitati per la Democrazia Costituzionale, etc.) e forze politiche che sostengono l'iniziativa referendaria della Cgil. Ora si attende solo che il governo nazionale fissi una data per la consultazione referendaria, dando così modo alle cittadine e ai cittadini di esprimersi sui quesiti proposti dalla Cgil.