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Turismo di lusso in ascesa durante la pandemia: cene da 300mila dollari e pinguini in affitto

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Quello del turismo è stato uno dei settori più penalizzati dal Coronavirus. A livello mondiale, si calcola che siano stati persi, nel periodo fra gennaio e maggio, almeno 320 miliardi di dollari. Questa estate, soltanto per fare un esempio, quasi la metà degli italiani non ha fatto vacanze, principalmente per la paura di contagi dovuti agli spostamenti, ma anche a causa di difficoltà di ordine economico. Tuttavia, a far da contraltare a questa situazione generale, il turismo di lusso non solo sopravvive, ma sembra addirittura essere in forte ascesa. Chi può permettersi certi viaggi esclusivi, infatti, può farlo su rotte lontane da quelle di massa: l’ideale in tempi di pandemia. "C’è gente che può permettersi cene private da 300.000 dollari con chef famosi o campeggi di lusso pop-up nelle steppe del Sahara settentrionale", si legge sul sito della Cnn. Ma cosa significa lusso per i milionari? In Islanda, lo specialista di viaggi avventurosi di lusso Black Tomato ha ideato un viaggio di fidanzamento del tutto originale, nascondendo un anello di diamanti all’interno di una grotta di ghiaccio affinché la futura sposa lo scoprisse. "I viaggiatori super elitari possono permettersi di andare ovunque e fare qualsiasi cosa - spiega la Cnn -, ma spesso si affidano a team di esperti di viaggio altamente qualificati, adattivi e creativi per realizzarlo. Alcune persone potrebbero entrare in una suite di un hotel di San Diego e trovare un cesto di frutta o forse una bottiglia di vino. Altri scoprono un trio di pinguini vivi, presi in prestito dallo zoo per il pomeriggio. È così che il fondatore di Element Lifestyle Michael Albanese ha sorpreso una volta un cliente, la cui ragazza era ossessionata dai pinguini". Albanese, che lavora con clienti che spendono dai 100mila ai 200mila dollari per viaggi di due settimane, ha anche creato cacce al tesoro in giro per l’Europa per famiglie e amici, complete di una sigla unica scritta ed eseguita da un noto artista. La stessa azienda ha organizzato una cena privata di otto portate ospitata dal celebre chef Eric Ripert, del famoso Le Bernardin di New York City: una cena da 300mila dollari.