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Confindustria: "La quarta rivoluzione industriale"

Diego Aristei
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 Diventare esperti di futuro mettendo a frutto quelle che sono le esperienze del passato. E' partito da queste basi il presidente di Confindustria Umbria Ernesto Cesaretti nella sua relazione all'annuale assemblea dell'associazione, al teatro Lyrick di Assisi. Alla massima assise degli industriali umbri non sono presenti la presidente della giunta regionale Catiuscia Marini, a Roma per il decreto terremoto e il sottosegretario Paola De Micheli impegnata con il voto su aggiornamento della nota del Dep. Tre i progetti sui quali ha posto l'attenzione il presidente Cesaretti: "Stare nel futuro", "il mondo a portata di mano" e "La fabbrica dei valori" che snocciolati nel dettaglio puntano sull'innovazione tecnologica e infrastrutturale, l'internazionalizzazione e la diffusione di un modello etico di impresa. Da parte sua prima dell'inizio dell'assemblea il presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia ha sottolineato l'importanza di cavalcare la quarta rivoluzione industriale da parte dell'industria italiana. Partendo dalla grande questione industriale che riguarda anche questa regione, come l'Italia. Considerando che i mercati globali sono mercati di nicchia e i mercati di nicchia sono mercati per noi italiani. Occorre una grande convergenza, dal di dentro delle fabbriche per crescere culturalmente e dimensionalmente". Infrastrutture, finanza per le imprese, investimenti e produttività sono le questioni, per Boccia, su cui puntare sia a livello locale che nazionale.