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Ex Merloni, presidio in prefettura

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Diego Aristei
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Da oggi, 200 persone non fanno più parte dei dipendenti della ex Antonio Merloni. E si sommano agli 150 per i quali già lo scorso anno era terminata la mobilità. La loro richiesta di aiuto coinvolge tutta la fascia appenninica e ne rappresenta le difficoltà, tanto che oggi sindacati, sindaci e lavoratori si sono riuniti in piazza Italia, a Perugia, per essere poi ricevuti dal prefetto, Raffaele Cannizzaro. Al tavolo, per chiedere che la questione venisse riportata all'attenzione del governo, c'erano i rappresentanti di Fim (Adolfo Pierotti), Fiom (Simone Pampanelli), Uiml (Daniele Brizi), Cgil (Mario Bravi) insieme all'rsu della fabbrica di Colle di Nocera Umbra, Rosa Di Ronza, Angelo Commodi e Luciano Recchioni. Con loro, i sindaci o gli assessori delle città della dorsale appenninica: Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Costacciaro, Scheggia, Gubbio, (Fossato di Vico assente "giustificato). Il prefetto ha ascoltato le richieste dei lavoratori e ha preso l'impegno di analizzare la situazione e trasmetterla, poi, al Ministero.