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Ex Pozzi, cassa integrazione in bilico per i lavoratori

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Chiara Fabrizi
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Cassa integrazione straordinaria in bilico per la sessantina di lavoratori di Isotta Fraschini. Rimbalza dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) fino al Comune di Spoleto e a quanto pare anche al tribunale, lo stop firmato dalla direzione competente per il rinnovo dell'ammortizzatore sociale (in scadenza l'8 luglio) agli operai della fabbrica della ex Pozzi per la quale nel maggio scorso è già andata deserta la gara di vendita pubblicata dai commissari. E starebbe proprio qui la discriminante tra gli operai di Isotta Fraschini (alluminio) e quelli di Ims (ghisa) che, invece, dallo stesso Mise si sono visti firmare la richiesta di rinnovo della cassa integrazione straordinaria fino al 2 dicembre, in virtù di una procedura di vendita appena avviata e quindi dagli esiti ancora tutti attesi. Inutile dire che il mancato rinnovo dell'ammortizzatore sociale rappresenta l'ennesima batosta per i lavoratori di Isotta, fortemente preoccupati per le proprie sorti nel caso in cui non si riesca a ottenere una proroga sull'erogazione della cassa, almeno fino all'esito del bando di vendita di Ims. In questo senso, starebbero lavorando i commissari straordinari impegnati, sembrerebbe insieme al tribunale di Spoleto che due anni fa ha disposto l'amministrazione straordinaria della ex Pozzi, per certificare come la caccia all'acquirente sia aperta anche per Isotta. Infatti, nonostante la prima gara di vendita sia andata deserta, la fabbrica dell'alluminio di Santo Chiodo può essere venduta anche nell'ambito della procedura che sta interessando Ims, seppur con offerta vincolante da presentare separatamente, come espressamente scritto nel disciplinare. Per ora, dunque, la sessantina di operai di Isotta sperano di ottenere qualche settimana in più di copertura, vale a dire fino ai primi di settembre, quando si spera di aprire le offerte vincolanti e decidere il futuro di Ims e Isotta che tutti sperano sia segnato da una nuova stagione e dalla ripresa della produzione. Lo stop del Mise è per tutti i lavoratori una doccia gelata, tanto che non più tardi di una settimana fa le rsu della ex Pozzi avevano anticipato la disponibilità incassata da Comune e Casse dell'Umbria per l'anticipazione della cassa integrazione, che salva le famiglie dai tempi biblici di accreditamento dell'ammortizzatore sociale. L'operazione è per ora valida soltanto per i 150 lavoratori di Ims. Quelli di Isotta restano appesi al filo del rinnovo.