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Cantine aperte, le 56 aziende prese d'assalto

Roberto Minelli
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Successo di pubblico per Cantine aperte. La pioggia che in qualche parte dell'Umbria è venuta giù nella mattina di domenica 29 maggio non ha intaccato il pellegrinaggio - iniziato sabato 28 - dei cultori del vino nelle cinquantasei cantine umbre - divise per zona - che hanno aderito all'iniziativa. Il ricavato della vendita dei calici è destinato all'Airc. Sabato evento serale per la cena del vignaiolo, che come il resto della manifestazione ha riscosso successo di pubblico. “Cantine aperte - scrive il Movimento turismo del vino Umbria - è diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un'esperienza diversa dal comune. Oltre alla possibilità di assaggiare i vini e di acquistarli direttamente in azienda, è possibile entrare nelle cantine per scoprire i segreti della vinificazione e dell'affinamento. Protagonisti di Cantine aperte sono giovani, comitive e coppie, che contribuiscono ad animare le innumerevoli iniziative di cultura gastronomica ed artistica che fioriscono attorno all'evento in tutto il Paese, su iniziativa degli stessi vignaioli. Cantine aperte ha riscosso nel tempo un successo crescente, anche grazie ad una maggiore consapevolezza dei produttori”.