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Coppa d'Africa made in Umbria, maxistadio firmato Piccini

Uno dei macchinari Piccini

Eleonora Sarri
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Un grande stadio nazionale, sul modello dello Juventus Stadium, con 60mila posti e un obiettivo: la Coppa d'Africa. Un progetto che parla tutto perugino, anche se verrà costruito nel Centro Africa, nella capitale del Camerun Yaoundé. La sigla dell'accordo rientra nel pacchetto degli appalti per la Coppa africana delle Nazioni (Can). Il cantiere dovrà procedere veloce: termine ultimo giugno 2018, visto che il 2019 è l'anno previsto per la competizione calcistica africana. La notizia arriva dal giornale Investir au Cameroun che cita anche un altro giornale camerunese, Le quotidien de l'économie. L'importo globale dei lavori sarebbe di 163 miliardi di franchi Cfa, pari a circa 248 milioni di euro. La storia della ditta è una storia tutta perugina. Una piccola bottega artigiana del centro storico aperta da Aldo Piccini (in via Zeffirino Faina, all'Elce) reduce da sei anni di guerra, nel 1949 arriva ad un punto di svolta. Cresce e si espande diventando una delle più grandi attività umbre. Nel 1963 dalla piccola sede dell'acropoli si passa d un moderno stabilimento da 37mila metri quadrati sulla Trasimeno Ovest. Attraverso una serie di partner internazionali, Piccini è in grado di acquisire progetti di qualsiasi dimensione e fornire tutte le garanzie necessarie richieste. Tra cui anche stadi di calcio appunto. Servizio completo sull'edizione di sabato 9 gennaio del Corriere dell'Umbria