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Sciopero alla Trafomec, chiamata in causa la Regione

Eleonora Sarri
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Alla Trafomec venerdì è sciopero. Le Segreterie di Fiom Cgil e Fim Cisl insieme alla Rsu della Trafomec SA, hanno deciso di proclamare tre ore di astensione dal lavoro, da svolgersi a fine turno, con il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Tavernelle. “Questa decisione - spiegano in una nota i sindacati - arriva al termine di un'assemblea molto partecipata, dove la discussione si è incentrata su due punti in particolare: il primo chiama in causa l'azienda, per capire quali strategie intenda perseguire per rilanciare lo stabilimento. Il secondo nodo riguarda invece le istituzioni, che hanno seguito la vicenda per un lungo periodo, ma che devono tornare al fianco dei lavoratori per verificare se quanto sottoscritto e condiviso circa venti mesi fa è stato rispettato, oppure, come da noi più volte denunciato, no”. Quindi sottolineano ancora i sindacati: “Si rende necessario un intervento diretto della Regione, che ha condiviso e si è fatta garante di percorso, poi non rispettato. Invitiamo tutto il territorio della Valnestore, dai suoi rappresentanti politici in primis, agli studenti, ai lavoratori del territorio, ai pensionati, e agli ex dipendenti della Trafomec, insieme, ovviamente, a tutti i dipendenti attualmente in organico, a dar voce al disagio che si sta vivendo, sostenendo la nostra richiesta urgente d'incontro con la Regione dell'Umbria e con i firmatari di un accordo, importante per lo stabilimento, necessario per il territorio, vitale per i lavoratori. Invitiamo l'intera cittadinanza a partecipare al presidio che si terrà venerdì 18 settembre dalle14, davanti ai cancelli dell'azienda a Tavernelle”.