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Perugina, Marini: "C'è futuro solo se produzione non si limita ai 'Baci'"

Roberto Minelli
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La presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha informato l'assemblea legislativa dell'Umbria circa la situazione relativa allo stabilimento Nestlè-Perugina: Governo, Regione, Comune di Perugia, lavoratori e dirigenti della multinazionale si incontreranno entro settembre “non solo per il mantenimento dei livelli produttivi ma anche per conoscere ed eventualmente sostenere la strategia industriale, qualora preveda un ruolo centrale per lo stabilimento di San Sisto e non sia circoscritta alla produzione soltanto dei 'Baci', con inevitabile calo della produzione”. "E' necessario infatti che non ci si limiti al 'Bacio' e alle tavolette di cioccolata - ha spiegato la Marini - ma si mantengano anche le altre produzioni, per assicurare un futuro allo stabilimento di Perugia”. “Le questioni aperte – ha aggiunto la presidente – riguardano il mantenimento dell'impianto produttivo nella sua integrità, compresi i posti di lavoro, e la scelta strategica che la multinazionale deve fare. Occorre capire quali sono le prospettive commerciali delle produzioni, mantenere i volumi produttivi non al di sotto delle 25.000 tonnellate. Si vuole capire quali saranno le politiche aziendali anche rispetto agli altri marchi e ai soggetti terzi che garantiscano i volumi produttivi e il lavoro. Quindi differenziare le produzioni su cui già oggi Perugia lavora e incrementarne la penetrazione. Nell'interesse della Regione – ha continuato la Marini – vi è una fabbrica moderna con prospettive future. Dovremo aprire insieme al Ministero dello sviluppo economico un confronto sul merito del piano industriale, disvelare le intenzioni dell'azienda su Italia e Umbria”.