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Perugina, l'azienda: "Nessun riscontro su 300 esuberi"

Roberto Minelli
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Il numero di 300 esuberi è "un'elaborazione di fonte sindacale che non ha nessun riscontro". Sulla vicenda Perugina è intervenuta in un comunicato l'azienda Nestlé, che dunque cerca di "evitare - si legge - che proseguano inutili e infondati allarmismi".  IL COMUNICATO INTEGRALE DELL'AZIENDA SULLA VICENDA PERUGINA "L'uso allarmistico dei numeri su volumi produttivi e sulle persone impiegate per definire un confronto aperto e costruttivo fra azienda e rappresentanze sindacali non giova di certo al marchio, all'azienda e alle persone stesse - prosegue la nota -. Dal 1° settembre si interromperà infatti il ricorso ai contratti di solidarietà utilizzati, come già ampiamente precisato nei mesi scorsi, per adeguare la produzione alla stagionalità tipica dei consumi di cioccolato. Tutti gli addetti alla produzione rientreranno, infatti, al lavoro e saranno impegnati per la campagna della stagione 2015–2016". La Nestlé ritiene poi infondato il calo ulteriore di volumi produttivi, che si prevedono più o meno in linea con lo scorso anno".