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Crisi Perugina, il 9 ottobre incontro tra sindacati e azienda

Roberto Minelli
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Serve un piano industriale, un'azione di rilancio. E il summit con Nestlè di ottobre servirà per capire le reali intenzioni della multinazionale svizzera sul sito Perugina di San Sisto. La Fai Cisl Umbria ha riunito giovedì 27 agosto il comitato aziendale degli iscritti, insieme alla Cisl regionale, per discutere della situazione della Perugina-Nestlé. "Una vertenza - ha spiegato il segretario generale regionale Fai Cisl umbria Dario Bruschi- che ha già in calendario una data importante, che potrebbe rappresentare un punto di svolta: il prossimo 9 ottobre presso l'associazione industriali, il sindacato incontrerà l'azienda. In quella sede - spiega - il sindacato chiederà non solo trasparenza sulla situazione attuale, ma anche e soprattutto su quella futura. Se non ci sarà illustrato il programma industriale - prosegue - in assemblea valuteremo con i lavoratori i modi e le forme di protesta e mobilitazione, soprattutto per condividere con gli stessi un percorso per la messa in sicurezza dei livelli occupazionali della realtà produttiva perugina. Con la sottoscrizione del contratto di solidarietà - prosegue - l'azienda ha acquistato tempo per cercare di riconquistare importanti fette di mercato, attraverso il sacrificio importante, a livello economico, dei lavoratori, ma ad oggi non vediamo azioni improntate al recupero di questi volumi persi. Chiediamo pertanto all'azienda di tornare ad investire anche in Italia e non aspettare passivamente che ripartano i consumi sul mercato italiano, sostenendo la produzione industriale". All'incontro con gli iscritti del 27 agosto, è intervenuto ancora una volta il segretario generale regionale Cisl Umbria, Ulderico Sbarra che ha sottolineato l'importanza della trattativa con la Nestlé - Perugina, auspicando che la stessa sia garantita come sempre con responsabilità e professionalità. Sbarra ha invitato tutti i soggetti coinvolti a "non creare allarmismi e a tenere fuori dalla vertenza ogni sorta di pretestuosità che porterebbe solo a generare problemi e confusione". Rivolgendosi alle istituzioni ha rinnovato il suo invito "a sostenere le proposte del sindacato e dei lavoratori, senza cercare facili protagonisti".