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Ikea a San Martino in Campo, manca una firma

Alessandro Antonini
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Ikea torna all'origine. E riaccende i riflettori su San Martino in Campo (Perugia). Con buona pace del vicesindaco Barelli. Ventiquattro mesi per fare approdare il colosso svedese a Perugia. Con una missiva di risposta che potrebbe arrivare a giorni, mesi. Ma non oltre due anni. L'imprenditore marscianese Claudio Umbrico (lo “sviluppatore” del progetto, uscito indenne dall'inchiesta giudiziaria) ha strappato la firma del rinnovo del contratto della proprietaria della piccola porzione di terreno che però rappresentava e rappresenta ancora oggi il tassello che chiude il cerchio del maxi appezzamento alle porte della città. Poco meno di 4,5 milioni per due anni di rinnovo. Lo stesso Umbrico ha inviato la scorsa settimana la richiesta di rinnovo agli emissari italiani del gruppo leader dei mobili fai-da-te la scorsa settimana. E a giorni è attesa la risposta con la controfirma. Gli svedesi stanno valutando tutto. Compreso il terreno di Lidarno del Comune - costo 4,2 milioni, dopo diverse aste deserte, con vicino l'imbocco di una Perugia-Ancona che tra due anni potrebbe essere pronta, solo con necessità di variante operativa da 3-4 mesi - e altri terreni tra Ponte Felcino e Ponte Pattoli (era stata una delle ipotesi iniziali, nei pressi della discoteca). In fase di valutazione tutti gli atti, vengono analizzate date e scadenze. E investimenti fatti. E qui un altro punto viene segnato dal terreno sanmartinese. Solo per i progetti Ikea ha già speso quasi un milione di euro. La procedura è aperta e con la firma dell'affitto gli svedesi potrebbero vedere approvato l'atto in consiglio nel giro di un anno. Iniziare ex novo invece con variante e modifica del Suape potrebbe far impiegare più di un lustro. Il consigliere comunale Pd Alvaro Mirabassi, dopo aver organizzato con il collega forzista Carlo Castori - a sottolineare l'iniziativa bipartisan - un'assemblea con i cittadini delle zone interessate, rivela l'adesione di tutte le forze vive della frazione. “I cittadini - scrive Mirabassi in un ordine del giorno - hanno confermato il pieno favore nei confronti del progetto così come fin dall'inizio presentato e hanno dato pieno mandato ai rappresentati presso l'assise comunale per difendere il progetto”. Le associazioni del territorio “hanno espresso il loro incondizionato favore e sono pronte a sostenere con ogni mezzo la causa Ikea a San Martino". Si tratta di pro loco San Martino in Campo, centro socio culturale "Il gabbiano", club "La dolce arte", associazione culturale "La casina", associazione sportiva Nuova Alba, as.d festa dei rioni, gruppo ciclistico "San Martino in Campo", bocciofila, ginnastica artistica "Aquilon" vivere la danza.