Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Reddito pro capite, +0.6%: perugini più ricchi dei ternani

Marina Rosati
  • a
  • a
  • a

Aumenta, seppur di poco, il reddito pro capite, sale la spesa per i beni durevoli anche se meno della media nazionale, tirata dagli acquisti legati al settore auto. Male invece il comparto dell'elettronica di consumo che nel 2014 ha avuto un tracollo dell'11,5 per cento. L'istantanea di un'Umbria affaccendata a risalire la china è proprio questa e viene fuori dall'indagine annuale che l'Osservatorio Findomestic realizza mettendo a confronto i dati regionali con quelli nazionali. Il reddito Ma partiamo dall'inizio ovvero dalla ricchezza prodotta da ciascun umbro che nel 2014 è arrivata a 18.444 euro con un incremento (0,6%) inferiore di poco a quello nazionale (+0,7) che in termini nominali è stato di 17.875 euro. Andando poi a vedere le due province del Cuore verde si evince che i perugini sono più ricchi dei ternani con 18.984 euro contro i 16.886 anche se in termini percentuali, seppur di pochissimo, la ricchezza è cresciuta più nella città dell'acciaio che nel capoluogo umbro. La spesa Andando invece a vedere la spesa media di ogni famiglia umbra per l'acquisto di beni durevoli la cifra supera i 2.200 euro e per l'esattezza si attesta a 2.255 euro, valore superiore a quello medio italiano fermo a 2.015 euro. Ma quali sono i settori di spesa verso i quali si sono orientati gli umbri? In prima battuta i le risorse locali sono andate per l'acquisto di auto e moto. I settori Nel 2014 hanno infatti continuato a crescere gli acquisti di macchine nuove (+2,7%) e usate (+4,7%). In totale per comprare auto appena uscite dalla fabbrica gli umbri hanno speso 246 milioni. Sempre in crescita, anche se in maniera più contenuta, il comparto dei motoveicoli (+0,2%) per l'acquisto dei quali sono stati sborsati 14 milioni. Se si vanno a comparare le due province si vede che i perugini hanno speso molto di più dei ternani per l'acquisto di auto nuove (183 milioni contro 41). Stesso discorso anche per quelle usate: 188 milioni contro 58. L'altro settore che ha fatto registrare una performance positiva è quello dei mobili per la casa dove si registra un +2,7% rispetto all'anno precedente con dei volumi di spesa pari a 252 milioni contro i 246 del 2013. Per volume, la prima voce di spesa nei bilanci delle famiglie della regione è rappresentata proprio dal comparto mobili nel quale Perugia ha registrato volumi per 189 milioni (+2,9% sul 2013), seguita da Terni con 63 milioni (+1,9% rispetto all'anno precedente). Per quanto riguarda il comparto degli elettrodomestici, in controtendenza rispetto al dato nazionale, gli acquisti di grandi e piccoli strumenti ha subito un calo dello 0,7% (su base italiana la crescita è stata dell'1,1%) attestandosi sui 60 milioni. Andando a vedere lo specifico delle due province nell'acquisto di elettrodomestici grandi e piccoli, Perugia ha di nuovo nettamente superato Terni con una spesa pari a 44 milioni contro 15, in calo rispettivamente dello 0,1% e del 2,3% rispetto al 2013. Anche il mercato dell'elettronica di consumo registra una forte flessione, tanto che la spesa delle famiglie umbre per questi accessori è scesa dell'11,5% rispetto al 2013, con 36 milioni sborsati. Questo calo calo è fortemente marcato e localizzato: 28 milioni (-9,4%) spesi dalle famiglie residenti in provincia di Perugia e 8 milioni (-18,3) per quelle residenti a Terni. Sulla stessa scia anche i prodotti informatici che hanno subito una contrazione del 3,1% rispetto al dato nazionale con 32 milioni spesi. Guardando infine le due province a Perugia la spesa di 25 milioni è scesa dell'1,7% e del 4% a Terni attestandosi sugli 8 milioni.