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Coldiretti, con il crollo del raccolto addio a un frutto su tre

Alfredo Doni
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Addio ad un frutto su tre con il crollo del raccolto di frutta estiva in Italia, dalle albicocche alle ciliegie, dalle pesche alle nettarine, che è destinato ad avere effetti sui prezzi al consumo. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle previsioni sul raccolto di frutta in tutta Europa di Europech per il 2020. A livello nazionale si stima una produzione di pesche e nettarine ridotta del 28% per un raccolto di quasi 820mila tonnellate che colloca l'Italia in Europa dopo la Spagna mentre il Belpaese - sottolinea la Coldiretti - resta primo produttore di albicocche con 136mila tonnellate, un quantitativo che è pero' piu' che dimezzato rispetto allo scorso anno (-56%). Una situazione drammatica nelle campagne che destinata ad avere ulteriori e pesanti effetti anche sull'andamento dei prezzi per i consumatori che hanno fatto già registrare sugli scaffali incrementi che vanno dal +8,4% frutta al +5% per la verdura ad aprile secondo l'analisi Coldiretti su dati Istat che rileva aumenti anche per pesce surgelato (+4,2%), latte (+4,1%), salumi (+3,4%) pasta (+3,7%), burro (+2,5%), carni (+2,5%) e formaggi (+2,4%) per effetto dello sconvolgimento in atto sul mercato per le limitazioni ai mercati al dettaglio e ai consumi fuori casa con l'emergenza coronavirus. E a peggiorare la situazione è - continua la Coldiretti - la previsione complessiva per la produzione di frutta nell'intero vecchio continente con una contrazione europea del raccolto del 37% per le albicocche e del 19% per pesche e nettarine rispetto al 2019.