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Fallimento Trafomec, gli ex dipendenti: "Siamo stati traditi"

La Trafomec di Tavernelle

Michele Marzoli
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L'ira, poi lo smarrimento. Ed oggi un sentimento che per molti rasenta la rassegnazione. La notizia della dichiarazione di fallimento della Trafoitalia spa, pronunciata dalla sezione fallimentare del Tribunale di Milano in data 23 dicembre, ha rappresentato un duro colpo per i sessanta ex lavoratori di Trafomec. Lavoratori che, pur di salvare il presidio industriale di Tavernelle, avevano rinunciato al proprio posto, accettando nell'aprile scorso di firmare un accordo, neanche poi tanto vantaggioso, con l'azienda. Al danno si è poi aggiunta la beffa. L'accordo, nonostante la paziente attesa dei firmatari, è stato disatteso in molti dei suoi punti. Ed ora l'azienda garante del patto è fallita. "Nessuno di noi - spiega uno degli operai - poteva immaginare che potesse succedere in quella data, il 23 dicembre, alla vigilia delle festività natalizie. Potevamo forse immaginare che si arrivasse al fallimento, ma certo non questa rapidità nelle modalità e nei tempi. Col fallimento di Trafoitalia si affievoliscono ulteriormente le speranze di rivedere i soldi dovuti a noi lavoratori a seguito dell'intesa siglata con la proprietà". Il punto è proprio questo. Dalla primavera del 2014 sessanta dipendenti di Trafomec non hanno ricevuto neanche un euro delle proprie spettanze, dal trattamento di fine rapporto all'indennità di 8mila euro riconosciute a titolo di incentivo per lasciare l'azienda, sebbene le quattro rate individuate per il versamento dei soldi siano già tutte scadute. I sessanta fuorusciti da Trafomec vantano ciascuno crediti per decine di migliaia di euro e per far valere le proprie ragioni stanno per intraprendere azione legale nei confronti dei responsabili di una vicenda destinata ancora a far discutere.